27 dicembre 2017

Katy Perry ammette: "Mi commuovo ascoltando alcune mie canzoni"

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 Katy Perry ammette: "Mi commuovo ascoltando alcune mie canzoni"

Se dovessimo paragonare il mondo del pop ad una scuola superiore americana, non faremmo fatica ad immaginarci Katy Perry nel suo ruolo di brava ragazza, cheerleader di successo, che diventa prima reginetta del ballo e poi, inevitabilmente, una punk dalla vita spericolata. Mentre il suo nuovo look androgino grida «sono libera», la sua personalità racconta una sensibilità tutta speciale.

Chi è Katy Perry? Difficile dirlo con poche, semplici parole. Anche lei ci ha provato a spiegarlo attraverso il suo nuovo album, Witness, ma non siamo del tutto sicuri di averla capita fino in fondo. Katy Perry è un dipinto complesso, pieno di sfumature che non finiscono mai di stupirci. L’ultima pennellata che ci ha permesso di scorgere è stata quella dedicata alle sue vecchie canzoni, per cui la popstar ancora si commuove.

Katy Perry: sensibilità artistica e non solo

«Devo aver aperto qualche nuovo tipo di chakra,» ha raccontato scherzosamente Katy Perry ai microfoni di W Magazine, che dopo un turbolento cambio di look paragonabile a quello di Miley Cyrus si è messa al centro dell’occhio mediatico per presentare il suo disco uscito solo qualche mese fa, Witness, un capolavoro dal successo planetario. «Quando decido di scrivere una canzone, lo faccio nel modo più semplice possibile. Una volta usavo un registratore, adesso mi basta il mio telefono. La mia sezione di annotazioni è letteralmente un collage di idee pazze. E poi, naturalmente, tengo sempre con me un taccuino e una penna. Una penna normale, non ho bisogno di un raccoglitore in stile Montblanc, un quadernetto semplice va più che bene! Le idee migliori arrivano quando mi trovo in doccia, durante un massaggio oppure nel corso delle mie sessioni di meditazione trascendentale. Il mio telefono è sempre lì con me mentre faccio quelle cose, perché non si può mai sapere quando arriverà la nuova idea».

Le canzoni che la fanno piangere

Come tutte le artiste che riversano la loro vita privata sulle note musicali, anche Katy Perry ha ammesso di commuoversi ascoltando la sua musica e i brani che, nella sua vita, hanno giocato un ruolo speciale in momenti decisamente importanti. «Sono molto propensa al commuovermi,» ha spiegato Katy Perry, che non disdegna un’emozione pronta a farle versare qualche lacrimuccia, «Qualche tempo fa sono andata a vedere “Dear Evan Hansen”, la produzione di Broadway. Dopo lo spettacolo ero un disastro. L’attore [Ben Platt] ha mostrato un lato così vulnerabile della personalità che faceva quasi paura. Tutti fingiamo parecchio. Tutti dimostriamo di vivere una vita che, in realtà, non stiamo vivendo. Mi dichiaro a mia volta colpevole di questo! Ma nel momento in cui togli la facciata, diventa un’esperienza molto potente». E non solo: anche le sue canzoni la conciano a modo: «Le mie canzoni sono molto personali, quindi piango spesso quando le ascolto. A volte parlano di persone che non sono più nella mia vita, o raccontano di un amore inquieto. Qualche tempo fa ho iniziato un’esibizione per il mio tour e ho dovuto saltare un paio di canzoni perché ero troppo, troppo sconvolta per cantarle».

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