28 dicembre 2017

Miley Cyrus svela: "Quello che vedono i fan è ciò che sono davvero"

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 Miley Cyrus svela: "Quello che vedono i fan è ciò che sono davvero"

Spesso si punta il dito contro le star e le si accusa di essere poco genuine. Quando accade a Miley Cyrus, però, la sua risposta è più pronta e decisa che mai: la sua immagina pubblica, a suo avviso, riflette alla perfezione la sua personalità interiore. E non c’è niente di male a cambiare bruscamente rotta di vita proprio perché secondo lei, l’unica certezza al mondo è che le persone, nel tempo, si trasformano.

Miley Cyrus ha un’idea molto più matura e articolata di sé, adesso. Dopo essersi lasciata alle spalle un periodo di tumulti, ribellioni, provocazioni ed eccessi, la sua nuova immagine non si pone come sostituta delle precedenti. Tutto l’opposto: Miley non nasconde il suo passato e ciò che la definisce, proprio perché senza di esso non sarebbe mai arrivata a questo punto!

Miley Cyrus: un esempio di maturità

Da quando “Look What You Made Me Do” di Taylor Swift è entrata di prepotenza nelle classifiche mondiali ci aspettiamo che una conversazione con “la nuova Miley Cyrus” cominci con qualcosa del genere: “Mi dispiace, la vecchia Miley non può venire al telefono adesso. Perché? Perché è morta”. La realtà però è molto distante da una simile affermazione. Nel corso di una delle sue più recenti interviste con l’NME, Miley Cyrus appare ferma, sicura di sé e pronta a riconfermare ogni piccolo gesto del suo passato, senza mai adottare la soluzione facile del “metterci una pietra sopra”. A designare un periodo così importante per la 25 enne ex icona Disney ci ha pensato il suo recentissimo disco, Younger Now, un LP che si trova anni luce da Dead Petz e da quel maledetto dildo a forma di unicorno che la perseguiterà per tutta la vita. «Questo è il mio modo di dire che ho intenzione di vendere dischi. Non ho niente da provare a nessuno. Finalmente, sento come se piccoli frammenti di ciò che sono stata stiano cominciando a unirsi in una personalità coesa e in questa mia nuova era musicale. Adesso, posso accettare ciò che sono stata prima senza dover prendere le distanze da quello che ho fatto un tempo».

Miley Cyrus: un caso da studio universitario

Nel corso dell’intervista con l’NME è uscita la questione che esiste, al college, un corso universitario intitolato “Sociologia di Miley Cyrus”. La star di “Malibu” ammette di averlo sentito nominare: si tratta di una serie di lezioni che prendono in considerazione l’identità, le performance, i media e la popolarità utilizzandola come chiave di lettura per la società moderna. «Personalmente parlando, non mi sento di stare separando fama, musica e vita sociale dalla mia vera identità. La parte che c’è di più importante è appunto la nostra identità, e dobbiamo lasciare che sia essa ad ispirare la musica. Dobbiamo fare in modo che ciò che dimostriamo e manifestiamo, anche visualmente, rappresenti la nostra vera identità. Insomma, tutto l’opposto della vita che ha fatto Hannah Montana… Non può esserci una te stessa “reale” e una te stessa “famosa”. Però ne sono convinta: nell’industry ci sono parecchie Hannah Montana! Le persone sono fan di qualcuno che non è davvero la persona che dice di essere. Io, invece, proietto ciò che sono dentro alle persone che mi circondano dall’esterno. Che dite? Ha senso?»

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