19 dicembre 2017

Gal Gadot svela: "Devo la mia carriera a Wonder Woman"

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 Gal Gadot svela: "Devo la mia carriera a Wonder Woman"

Straordinaria e bellissima, Gal Gadot è uno di quegli esempi che andrebbero fatti a tutte le ragazze che aspirano a diventare famose. Per lei, il successo non è arrivato da un giorno all’altro, tutto l’opposto. Dopo 10 anni di tentativi, di rifiuti e di grandi speranze infrante, Gal non ha che appena iniziato il suo percorso recitativo con la sua inconfondibile Wonder Woman.

Gal Gadot non ha dubbi a riguardo: dopo 10 anni di recitazione e di ruoli occasionali, la sua grande opportunità è arrivata solo adesso, con Wonder Woman. E si potrebbe quasi dire che, nonostante sia una veterana dell’ambiente, il successo – quello vero – lo ha appena sperimentato e ha cambiato tutta la sua prospettiva sul lavoro che aveva sempre sognato!

Gal Gadot: come una debuttante

Nel corso della sua più recente intervista al GQ, Gal Gadot ha espresso il suo rinnovatissimo approccio al mondo della recitazione e, in qualche modo, la sensazione di aver appena incominciato davvero a lavorare. «È divertente, perché mi sembra quasi di aver appena cominciato. Dopo 10 anni di recitazione, sento di aver cominciato adesso,» ha confessato l’ex Miss Israele, che di avventure, nel suo passato, ne ha avute parecchie. Eppure, una come quella di Wonder Woman, super eroe donna e idolo di grandi e piccini, non l’aveva mai davvero vissuta. «Ovviamente, non credo di voler essere Wonder Woman per tutta la vita. Naturalmente no!» L’intervista ha sfiorato anche argomenti di cui Gal non parla spesso, tra cui il suo fortissimo accento che, diciamocelo, la rende proprio unica: «Ho combattuto contro il mio accento per tutta la vita. Ho sempre desiderato avere una cadenza più americana. Diciamo che mi sono sempre un po’ vergognata di averlo! Ma poi, un giorno, ho deciso di lasciarlo andare». Il suo maestro di dizione ha approvato quest’idea: «Mi ha detto: “Sii orgogliosa del tuo accento. Fintanto che sei comprensibile e chiara, non c’è nessun problema ad avere un accento. Basta essere in grado di farsi capire!”»

Un accento per domarli

Per lei, l’accento è sempre stato un punto debole, qualcosa da nascondere che la rendeva “troppo diversa” per poter essere accettata. Fino a che, naturalmente, non è arrivata Wonder Woman: «Nel momento in cui ho deciso di accettarlo, mi sono sentita libera! Il linguaggio è uno strumento di comunicazione, e come puoi trasmettere un messaggio se non sei davvero a tuo agio con il tuo accento? Devi imparare ad accettare di essere diversa, e essere a tuo agio nella diversità. A quel punto, anche le altre persone cominceranno ad accettarlo». Insomma: tutta questione di nonchalance. «Mi piace vederlo come uno dei miei punti deboli, perché così la gente può sentirsi libera di correggermi. Non vorrei mai trovarmi nella situazione in cui dico qualcosa di sbagliato e le persone sono troppo in soggezione per correggermi. A volte, ammetto, mi sento un po’ stupida. Con la mia lingua madre, l’ebraico, va tutto bene: amo il mio vocabolario e ho letto parecchio. Ma l’inglese… Niente da fare, l’inglese non è proprio nel mio DNA! Non ancora, almeno».

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