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21 aprile 2017

La casa di Totò in rovina a Napoli: l'appello disperato

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La casa di Totò in rovina a Napoli

Napoli ha molti pregi, e uno di questi è aver dato i Natali ad Antonio De Curtis, in arte Totò: la casa di via Santa Maria Antesaecula dove è nato però, sta cadendo a pezzi e niente più in quel luogo del Rione Sanità ricorda che è lì dove è nato l’attore.

La memoria di Totò resta viva nel cuore di tutti, ma meno attenzione c’è sul luogo della sua nascita: la casa dove lo straordinario attore napoletano ha visto la luce, infatti, sta decisamente cadendo a pezzi.

L’appello per salvare la casa di Totò

Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio – in arte Totò – nasce a Napoli il 15 febbraio 1898 al secondo piano di una casa di via Santa Maria Antesaecula 109, situata nel rione Sanità. Vista la popolarità di Totò e il fatto che ancora oggi l’Italia si fregia di aver avuto tra le sua fila un così grande attore, sembra strano che proprio il luogo che l’ha visto venire al mondo sia lasciato in totale incuria, e invece è così. A denunciarlo è stata l’Associazione nazionale case della memoria insieme all’associazione Principe dei Sogni, che hanno posto l’attenzione su questo tema che, nonostante le celebrazioni dai cinquant’anni dalla morte di Totò, sembra non importare troppo a nessuno visto lo stato attuale della casa. Secondo quanto riportato dall’associazione, non ci sarebbe praticamente più nulla dello storico edificio: solo una targa, infatti, ricorda che a via Santa Maria Antesaecula è nato Totò. Nient’altro. L’associazione vorrebbe far rivivere quel luogo, facendolo diventare un centro di aggregazione e cultura: non solo questo porterebbe molti giovani a incontrarsi, e darebbe un senso nobile a quel luogo, ma consentirebbe anche di riqualificare il rione Sanità.

La strabiliante vita di Totò

La storia di Totò, “Il principe”, è abbastanza singolare: nato il 15 febbraio 1898, è figlio di Anna Clemente e il marchese Giuseppe De Curtis, che non lo riconobbe subito dopo la nascita, in quanto la relazione con la madre di Totò non era vissuta alla luce del sole. La futura maschera non ebbe un’infanzia facile: non riusciva infatti a studiare perché era troppo distratto dal suo amore per l’arte, tanto che preferiva intrattenere i compagni di classe con alcuni spettacolini piuttosto che mettere la testa sui libri. La madre avrebbe voluto che diventasse prete, mentre lui ha preferito seguire la sua vocazione e diventare un attore: Totò non finì nemmeno gli studi, ma quando era in collegio ebbe un incidente con un insegnante, che gli diede un pugno in faccia e gli alterò quindi la forma del viso. Totò fu un attore comico straordinario, ma la sua versatilità e il suo genio erano tali che riusciva anche a interpretare personaggi impegnativi riuscendosi benissimo. Quando era vivo fu stroncato da molti critici, mentre dopo la sua morte è stato acclamato come uno dei più grandi artisti viventi di tutti i tempi. “Al mio funerale sarà bello assai perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore: perché questo è un bellissimo Paese, in cui però per venire riconosciuti in qualcosa, bisogna morire”, sono le parole di Totò che la compagna Franca Faldini lesse al suo funerale. Totò è morto a Roma (non nella sua Napoli quindi) il 15 aprile 1967, a causa di un infarto. Nell’ultimo periodo della sua vita era molto triste, perché era convinto che sarebbe stato dimenticato. Sono passati 50 anni e così non è mai stato.

 

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