23 novembre 2017

La casa di Bruce Springsteen è in vendita per "soli" 270mila $

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Bruce Springsteen

Immaginate di sedervi nella poltrona in cui un Bruce Springsteen di soli sette anni ha visto per la prima volta Elvis Presley, decidendo così che sarebbe diventato The Boss. Bene, se volete potete acquistare la sua casa.

La casa di Bruce Springsteen è stata messa in vendita, e indovinate un po’? Nemmeno a un prezzo (troppo) da capogiro.

Una villetta working class

Prima di diventare The Boss, Bruce Springsteen viveva in una casa modesta con la sua famiglia. È lì che, quando era solo un bambino, ha visto per la prima volta Elvis Presley e ha deciso che sarebbe diventato un cantante, dedicando il suo mondo alla musica. Adesso quella dimora è in vendita, ed è possibile acquistarla non spendendo milioni, ma “solo” 270mila dollari. La villetta si trova nel New Jersey ed è un’abitazione molto semplice e di poche pretese: il classico edificio che ospitava gli americani della working class negli anni Sessanta. In quella casa Bruce Springsteen ha abitato fino ai 19 anni ed è rimasto così legato al suo passato che ne ha fatto addirittura la copertina di uno dei suoi singoli, “My Hometown”, del 1985, e della sua autobiografia, intitolata Born to Run.

La nascita di The Boss

Bruce Frederick Joseph Springsteen, anche detto The Boss, è nato nel 1949 ed è considerato uno dei più grandi musicisti rock. La sua infanzia è stata vissuta non proprio in mezzo agli agi: come testimonia anche la sua casa in vendita, Bruce Springsteen viene da una famiglia della working class, che spesso si è trovata in difficoltà economiche e con seri problemi ad arrivare alla fine del mese. La decisione di voler fare il musicista è arrivata per lui a soli sette anni, quando in televisione ha visto cantare Elvis Presley. Quello stesso Natale i suoi genitori gli hanno regalato una chitarra giocattolo, per poi passare a una vera negli anni successivi. La dedizione con cui si applicò allo strumento fu tale che la madre decise poi di comprargli la chitarra elettrica, segnando per sempre in modo positivo il suo futuro. Dopo una serie di decisioni sbagliate e insuccessi, Bruce Springsteen ha raggiunto finalmente la notorietà: il grande balzo è arrivato nel 1974, dopo un concerto a Cambridge. A sentire il cantante e la sua band c’era anche un giornalista del Rolling Stone, Jon Landau, che ha così descritto l’esibizione: «Giovedì scorso, al teatro di Harvard Square, ho visto balenarmi davanti agli occhi i miei trascorsi rock and roll. E ho visto qualcos'altro: ho visto il futuro del rock and roll e il suo nome è Bruce Springsteen. In una sera in cui avevo bisogno di sentirmi giovane, lui mi ha fatto sentire come se ascoltassi musica per la primissima volta».

Cantante e poeta

Spesso accostato ai grandi poeti, Bruce Springsteen è sempre stato molto di più di un artista musicale. «La mia musica ha sempre voluto misurare la distanza tra la realtà e il sogno americano», ha detto in più di un’occasione. Ne è prova il fatto che è oggetto di studio come i suoi album hanno influenzato negli anni la letteratura americana. Niente male per un ragazzo che non riusciva ad avere successo.

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