Gordon Ramsay mangia una pizza all'ananas per beneficenza

Le cose che si fanno per beneficenza: Gordon Ramsay accetta la sfida e si prepara a mangiare una delle aberrazioni culinarie più malfamate di tutti i tempi: la pizza con l’ananas.

È nel momento in cui si può fare del bene – del bene vero – che i veri eroi vengono a galla. Loro non chiedono niente e, in cambio, compiono il loro commovente sacrificio preparandosi ad un’uscita di scena senza applausi. E poi c’è Gordon Ramsay, che si prepara a mangiare una pizza con l’ananas per il bene della collettività.

Gordon Ramsay vs Pizza all’ananas: sfida all’ultima occhiataccia

Gordon Ramsay non ha mai fatto mistero del suo odio e viscerale disprezzo nei confronti della pizza con l’ananas. E come biasimarlo? Lo chef reso famoso per i suoi celebri programmi di horror culinario “Cucine da Incubo”, “Hotel da Incubo”, “Masterchef USA” e, ultimo ma non per importanza, “Hell’s Kitchen”, si è sempre dichiarato un attivista del movimento sociale e culturale contro l’ananas sulla pizza. Il “ragazzone” si è espresso in maniera inequivocabile, sfoggiando il suo iconico vocabolario made in Oxford, motivando tutte le sue ragioni: “You don’t put f***ing pineapple on pizza,” ha spiegato Ramsay (“Non si mette il ‘maledetto’ ananas sulla pizza”) schierandosi, una volta per tutte, con quella parte di italiani che vedono sminuito il loro senso patriottico da una combinazione di sapori così scellerata. Sembra però che esista una particolare condizione secondo la quale, Gordon Ramsay accetterebbe di mangiare la pizza all’ananas: la beneficenza. “Ho una proposta da farvi,” ha dichiarato lo chef su Instagram proprio ieri, “Se arriviamo a 500 donazioni nelle prossime 48 ore, mangerò questa maledetta e schifosa pizza con l’ANANAS in un Live di Facebook. Non dimenticate, la donazione vi offre anche la possibilità di essere estratti nel mio concorso VVIP per l’evento #theFword. Donate SUBITO!” – I proventi delle donazioni andranno alla “Gordon and Tana Ramsay” Foundation, una fondazione a sostegno dell’ospedale per bambini “Great Ormond Street”, una delle eccellenze mondiali nella cura degli infanti.

Nella foto lo vediamo mentre estrae dal forno una pizza all’ananas con aria affranta, il complemento perfetto per mescolare l’inconfondibile humor 100% Ramsay ad un piccolo gesto di gentilezza che potrebbe fare la differenza nella vita di qualche bambino. Amanti della pizza “Hawaii”, accettate la crudele verità: Gordon Ramsay detesta cordialmente la pizza con l’ananas, un piatto che mangerebbe solo “a fin di bene”.

I segreti di Gordon Ramsay per una cena romantica al ristorante

Gordon Ramsay non ha paura di dire la verità, neanche quando questa potrebbe danneggiare qualche ristoratore furbetto. Nel corso di una recente intervista, lo chef ha svelato tre piccoli accorgimenti per potersi godere in santa pace una buona cena per due al ristorante. “I piatti del giorno dovrebbero essere, appunto, del giorno. Se ci sono dieci piatti speciali sul menù, significa che poi così speciali non sono,” sostiene Gordon Ramsay, che invita i commensali a non avere paura di prenotare per una persona in più: “Se state pianificando una romantica cenetta per due persone, assicurati di prenotare per tre persone. In questo modo, non sarete confinati nel microscopico tavolino che, quando è vuoto, tiene ferma la porta”.

Il terzo, prezioso consiglio, riguarda invece la carta dei vini: “Nei ristoranti, tutti hanno paura di parlare con il sommelier perché temono di spendere una piccola fortuna. Non toglietevi il piacere di un buon bicchiere: decidete voi il prezzo e fate scegliere l’esperto. Potrete gustare un ottimo vino senza spendere più di 30 dollari a bottiglia”.

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