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18 ottobre 2017

Fortunato Cerlino a Hell's Kitchen: Pietro Savastano ospite di Cracco

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Carlo Cracco e Fortunato Cerlino

Fortunato Cerlino, il temibile don Pietro Savastano della serie Gomorra, è stato ospite di Hell’s Kitchen 4 nella puntata del 17 ottobre. L’attore, che è anche un ottimo cuoco, ha aiutato Carlo Cracco a dirigere la cucina più infernale d’Italia.

La puntata di Hell’s Kitchen 4 del 17 ottobre ha avuto un ospite d’eccezione molto particolare: il boss di Gomorra Pietro Savastano. L’attore Fortunato Cerlino ha motivato le brigate insieme al padrone di casa Carlo Cracco.

Savastano chiede più “cazzimma” ai concorrenti

All’entrata in scena, Fortunato Cerlino chiede agli chef di avere più cazzimma nell’affrontare le prove, utilizzando l’intraducibile parola napoletana per indicare «presenza, spirito, grinta, voglia di combattere, ma soprattutto amore e passione», spiega l’attore. Ma poi, rivolgendosi a Cracco, che chiama affettuosamente «Carle’», aggiunge: «Mi dispiace deluderti, ma negli occhi dei concorrenti questa cazzimma non la vedo». E lo chef Cracco rincara la dose: «Pensi di poterti fidare, don Pietro?». «Carle’ mi fai una domanda difficile» risponde Cerlino-Savastano, «perché per me fidarmi è una cosa seria, quindi dobbiamo capire se mi posso fidare, ora vediamo» parafrasando una celebre battuta di Gomorra. L’attore napoletano chiede quindi agli chef di preparare due piatti della cucina partenopea a lui molto cari, la pizza fritta e gli scialatielli ai frutti di mare. E allora viene fuori il boss che è in lui e dice a concorrenti, con aria minacciosa: «Se non sento Napoli, non so cosa vi aspetta…». Quando uno dei concorrenti scoppia in lacrime, Cerlino lo incoraggia: «Non piangere! Usa il cuore». Ma il boss Savastano non rimane in cucina, si presenta anche in sala, davanti al cliente che si lamenta: «Ha ragione a lamentarsi ma c’ero io in cucina». E, all’improvviso, il cliente sente che forse non era il caso di lamentarsi.

Fortunato di nome e di fatto

Non è solo un gioco di parole, questo 2017 è stato un anno davvero fortunato per l’attore partenopeo. Dopo aver abbandonato la serie che gli ha dato la fama, Gomorra, per Cerlino si sono aperte collaborazioni con produzioni italiane e internazionali. Quest’anno è stato impegnato in ben tre film, Socialmente pericolosi, di Fabio Venditti, con Vinicio Marchioni, Falchi, di Toni D’Angelo, che lo vede protagonista con Michele Riondino e Senza Fiato, di Raffaele Verzillo, con Francesca Neri. Ma per Fortunato Cerlino è stato un anno importante anche dal punto di vista personale, visto che lo scorso 23 agosto è diventato papà per la prima volta di una splendida bambina, Delfina. L’attore ha una relazione dal 2015 con Antonella Sava, photoeditor, con cui vive alla periferia di Roma, lontano dai clamori e dalla mondanità. Con l’abbandono della serie Gomorra, Cerlino ha detto che non avrebbe interpretato mai più un boss: «Il male ha un fascino, e di quel fascino io sono stato, per un certo periodo, l’espressione. Essere camorrista mi ha dato successo: mondo nuovo, ritmo furente, porte su porte che si aprivano. Ma tante si chiudevano. Registi altisonanti mi volevano a tutti i costi nei loro progetti, ma poi c’era sempre un vaglio da superare con qualche produttore che – per condizionamento, o per subcultura – mi tagliava fuori. “Sei camorrista, non riesco a venderti in altre vesti”. Come se tutto il lavoro fatto prima, il lavoro di attore a teatro, fosse svanito».

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