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19 aprile 2017

I Simpson compiono 30 anni

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I Simpson compiono 30 anni

I Simpson festeggiano il loro trentesimo compleanno: il cartone più cult di sempre è inossidabile e immortale, sempre attuale e mai noioso. Una formula che diverte piccoli e grandi da ormai 30 lunghi anni. E voi, vi ricordate il primo episodio della serie?

I Simpson spengono 30 candeline: il 19 aprile del 1987 andava in onda la primissima puntata della “migliore serie tv del secolo” secondo il Time, la più cult che sia mai esistita al mondo. Almeno finora. Crediamo, però, che nonostante il genio del creatore, Matt Groening, abbia dato libero sfogo alla sua fantasia, creando un’altra serie animata di successo come Futurama, le storie della famiglia Homer siano davvero difficili da soppiantare. Un successo incredibile già dalla prima stagione andata in onda in America che, nel 1989, ha totalizzato una media di 13,4 milioni di spettatori.

I Simpson fanno 30: gli inizi

Il 19 aprile 1987, in America, va in onda la prima puntata de “I Simpson” su Fox. Il titolo è “Good night”: si tratta di un breve cortometraggio di un minuto dove Homer e Marge tentano di mettere a letto i loro tre figli. Chi sono? Bart, il ribelle, Lisa, la bambina prodigio super intelligente, e Maggie, la neonata con il ciuccio, che non parlerà mai. O quasi mai. Sessanta veloci secondi di giallo intrattenimento animato: tanto bastò a lasciare il segno e a conquistare, da subito, l’affetto del pubblico. È così che sbarca in tv la famiglia più amata e popolare della storia, anche se, in effetti, si tratta “solo” di figure animate. Tuttavia, i Simpson non sono “soltanto” un cartone: rappresentano lo spirito americano – e del mondo occidentale – in piena regola, prendendolo in giro, – ma bonariamente – criticandolo in maniera autoironica e mai scontata e, talvolta, facendo persino previsioni sul futuro del Paese a stelle e strisce. In due occasioni, tra l’altro, gli autori ci hanno addirittura azzeccato.

La famiglia Simpson: le curiosità sul mito

Con 28 stagioni, 618 episodi e un film, i Simpson sono una serie da record e dalle mille curiosità. Volete conoscere le più accattivanti? Vi accontentiamo! Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie sono una classica famiglia americana che vive a Springfield, che in America vuol dire tutto e niente visto che non esiste un’unica città con questo nome. Non rivelare esattamente la località è una precisa prerogativa dell’autore, che impedisce sistematicamente di rivelare dettagli sulla cittadina. Questa è solo una delle numerose curiosità che avvolgono il giallo della famiglia capitanata da Homer. Parlando di nomi, per esempio, quelli dei cinque personaggi principali sono tutti ispirati ai reali componenti della famiglia di Groening. Tutti, eccetto Bart. Per il primogenito di Homer e Marge, Matt ha deciso di creare un nome parlante anagrammando l’aggettivo “brat”, che significa “monello”. Pensate che Matt abbia peccato di fantasia con gli altri personaggi riguardo i nomi? Non esattamente. È bene sapere che il cartone più amato da intere generazioni di americani, ma anche di italiani, che hanno seguito le loro vicende a partire dal 1991, in realtà è nato per caso e in fretta e furia. Groening ha creato i cinque disegni dei Simpson nella sala d’attesa del produttore James L. Brooks temendo che la sua prima idea, una striscia a fumetti intitolata “Life in hell”, non avrebbe avuto successo. E ci aveva visto giusto. Brooks promuove la famiglia gialla di Matt. Già, ma perché è stato scelto proprio quel colore?

Il giallo dei Simpson e le previsioni azzeccate

Matt Groening ha deciso di colorare di giallo la pelle dei suoi personaggi per colpire subito il pubblico e per scombinare fin dall’inizio le idee delle persone: il suo intento era quello di far credere agli spettatori che il proprio televisore non funzionasse. Infine, il giallo che avvolge i Simpson non sta solo nella pelle, ma anche nelle previsioni future del cartone che, in almeno due casi eclatanti, ci hanno azzeccato in pieno. Il primo fatto, volendo, si poteva pronosticare, ovvero la partecipazione come guest star di Lady Gaga durante l’halftime show del Super Bowl. Per il secondo, però, non c’è sesto senso che tenga: i Simpson hanno previsto l’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti d’America. Per chiuderla alla maniera di Homer: “D’oh!”.

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