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08 maggio 2017

Banksy e il nuovo murale apparso a Dover: di cosa si tratta?

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Banksy e il nuovo murale apparso a Dover: di cosa si tratta?

Banksy, il più grande street artist dei nostri tempi, ha colpito ancora: un nuovo murale è apparso a Dover, una città sita nel Sud-Est dell’Inghilterra. Il graffito è visibile a diversi metri di distanza, sia per i colori usati, sia per la forte simbologia. Cos’ha creato questa volta il genio dell’artista?

Ancora una volta vince Banksy: l’artista ha dipinto un nuovo murale a Dover, una cittadina nella parte sudorientale dell’Inghilterra, e stupisce tutti, non solo chi ne ammira il lavoro. Nessuno ha visto niente, nessuno sa niente, eppure eccola lì, la nuova creazione dello street artist. Questa volta, di colore, ne ha usato tanto. E per un motivo ben preciso.

Il nuovo murale di Banksy a Dover

Quando Banksy dice la sua, lo fa sempre in maniera stupefacente, aumentando sempre di più il mistero che gravita intorno alla sua identità. Chi è Banksy? Chi è questo street artist che dipinge murales in ogni parte del mondo disegnando non solo capolavori, ma anche il suo preciso modo di pensare. Non sappiamo chi sia o che aspetto abbia, ma conosciamo molto bene la sua visione politica, in contrapposizione ai potenti del mondo e vicino alle persone che soffrono per fame, povertà e guerre. Questa volta, l’artista di Bristol – l’unico dato certo che abbiamo riguarda, forse, la sua origine – ha voluto dare un deciso tocco di colore a Dover, e non in un posto della città scelto a caso. Come “tela” del suo graffito, l’artista sceglie un’ampia parete di un edificio nei pressi del porto della città. Dall’altra parte del canale c’è l’Europa, o meglio la costa francese: i traghetti che partono da Dover, infatti, collegano l’Inghilterra con Calais, cittadina della Francia settentrionale nella cui zona portuale ha sede la “giungla” dei migranti. A un occhio attento, soprattutto per chi conosce le tematiche a cuore di Banksy, il soggetto del murale dell’artista risulterà perfettamente inserito nel posto giusto al momento giusto. Di cosa si tratta? Il misterioso street art ha dipinto sul muro la bandiera europea, con il tipico cerchio formato da dodici stelle su sfondo blu. C’è, però, un particolare che stona: un operaio, in cima a una scala, armato di martello e scalpello, sta smantellando una delle stelle dorate del simbolo europeo per eccellenza. Chiaro il concetto?

L’opera di Banksy: un messaggio per l’Europa

Dobbiamo aggiungere un altro particolare importante all’ultimo capolavoro di Banksy: nel momento in cui Dover si accorge che l’artista ha omaggiato la città di un suo murale, dall’altra parte della Manica si stanno tenendo le elezioni francesi. Mentre i cittadini inglesi, l’estate scorsa, hanno scelto di non fare più parte dell’Europa, votando sì alla Brexit, quelli francesi potrebbero decidere da lì a poche ore la direzione del proprio Paese. Lo scontro al ballottaggio delle elezioni è tra Emmanuel Macron, rappresentante di un movimento indipendente di forte connotazione centrista, e Marine Le Pen, del partito di estrema destra. La vittoria della seconda, vista la forte politica anti-europeista, avrebbe potuto decretare una prossima uscita dall’Europa anche dello stato francese. È in questo contesto che Banksy dipinge la bandiera europea, per sottolineare la distruzione di un equilibrio creato dalla Brexit e come monito per chi avrebbe avuto tra le mani una fondamentale decisione politica per il nostro continente. Alla fine della giornata, trionfa Macron. Vince l’Europa, ma non sul murale di Banksy: secondo l’artista, infatti, c’è ancora molto da fare.

Uno sguardo al di là della Manica

Dal porto di Dover partono i traghetti per Calais: è proprio lì che si rivolge lo sguardo di Banksy, dove sono accampati i migranti della “terra di nessuno”, dimenticati da tutti. L’artista, qualche tempo fa, aveva inviato loro alcuni suoi lavori, in modo che gli immigrati potessero usarli come scudi protettivi. Con questo murale di proporzioni gigantesche, rispetto alle dimensioni più contenute della maggior parte dei suoi lavori, Banksy spera che anche l’Europa ponga gli occhi sulle questioni davvero importanti dei Paesi. Secondo l’artista, le barriere vanno abbattute, come ha sottolineato disegnando graffiti di speranza sul muro lungo 730 km che separa la Cisgiordania dallo stato di Israele. Dove colpirà Banksy la prossima volta per sensibilizzare il mondo?

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