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11 maggio 2017

Betty Page in mostra

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Inaugurata a Milano alla galleria Expowall la mostra su Betty Page, celebre pin-up degli anni '50, attrice, modella e playmate che è diventata un'icona dell'immaginario erotico e fetish. “Scabrosa e sorridente Betty Page” è curata dallo studioso del fenomeno Maurizio Rebuzzini e resterà aperta fino al prossimo 27 maggio.

Bettie Mae Page, conosciuta semplicemente come Betty Page, è stata una nota modella americana che si è distinta tra tutte per essere stata una delle prime pin-up degli anni '50. Classe 1923, frangetta nera corta, zigomi alti, fisico curvilineo e sorriso triste. Tutti se la ricordano così, nei suoi scatti di moda e nelle sue pose sexy, nell'immaginario collettivo delle arti visuali erotiche. La città di Milano, in occasione del Photofestival, il circuito espositivo aperto fino al 27 maggio, ha voluto renderle omaggio con una mostra dal titolo “Scabrosa e sorridente Betty Page”, allestita presso la galleria Expowall, in via Curtatone 4, a cura di Maurizio e Filippo Rebuzzini.

L'esposizione delle fotografie

La mostra allestita è composta da cinquanta scatti provenienti dalla collezione privata di Maurizio Rebuzzini, direttore della rivista FOTOgraphiaONLINE e docente di Storia della Fotografia all’Università Cattolica di Milano. Rebuzzini si occupa da anni del fenomeno Betty Page e ha curato l'allestimento della mostra insieme al figlio Filippo. La scelta fotografica delle immagini esposte riguarda gli scatti di Paula Klaw, (sorella del ben più nota Irving) a cui va il merito di essere stata capace di precorrere i tempi, anticipando le sfumature dell'espressività visiva di Betty Page che altri avrebbero abilmente messo a frutto, nei decenni a seguire. Paula Klaw infatti ha prodotto delle immagini esplicitamente seducenti e “scabrose”, destinate a un pubblico curioso di erotismo e sensualità. Tra queste spiccano i servizi fotografici di Betty Page, all'epoca ventenne, in una New York sempre più desiderosa di nuove sfide, in cui la bella mora di Nashville è ritratta in lingerie. Corsetti, reggiseni e guêpière, sono co-protagonisti della scena, abbinati sapientemente ad accessori in pelle e mise animalier che completano il set tra posture sadomaso e ambientazioni bondage. >Nel gennaio 1953 Betty Page fu scritturata come playmate dalla rivista Playboy che la scelse poi anche come ragazza copertina nel gennaio 1955 per il secondo anniversario della testata.

 

L'anticipazione del burlesque

La pin-up per antonomasia, icona dell’immaginario erotico e fetish, Betty Page restò in auge fino al 1958, quando poi lasciò la carriera di modella per ragioni non del tutto chiare, tra cui il matrimonio con Armand Walterson. Nel corso degli anni successivi è stata d'ispirazione a personaggi quali Dita Von Teese, Katy Perry, Madonna, anticipando il fenomeno del burlesque, ed è stata la musa ispiratrice di molti fotografi, tra cui Helmut Newton. Negli anni 2000 sono usciti due film biografici su Betty Page che raccontano la sua vita: “Bettie Page: Dark Angel”, diretto da Nico B. nel 2004, dove la protagonista è interpretata da Paige Richards e successivamente,La scandalosa vita di Betty Page”, diretto da Mary Harron, in cui a vestire i panni di Bettie Page è stata l'attrice Gretchen Mol. Nel 2006, la rivista GQ sceglie l'attrice e indossatrice Megan Gale per un servizio fotografico di punta in cui interpreta Betty Page.

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