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01 giugno 2017

Donald Trump e l'enigma intellettuale di "covfefe": un caso virale

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Donald Trump e l'enigma intellettuale della "covfefe": un caso virale

Il mondo è tormentato dall’enigma intellettuale che il Presidente degli Stati Uniti d’America gli ha afflitto. Dopo un sibillino tweet che, solo poche ore dopo aver coniato un neologismo virale, è stato cancellato, siamo tutti in trepidante attesa di scoprire il peso e il valore della parola più misteriosa del 2017: covfefe.

Covfefe: lo senti pronunciare, e la tua mente spazia verso orizzonti infiniti, possibilità joyciane e accesi dibattiti del dipartimento del Fight Club dell’Accademia della Crusca. Quando Donald Trump ha rilasciato il suo tweet galeotto, non immaginava che il mondo avrebbe risposto con un simile entusiasmo. Il Presidente degli USA, però, ha fatto di questo scivolone un motivo di condivisione e divertimento, dimostrando una prontezza di spirito semplicemente invidiabile – oltre che di avere un ottimo team di supporto.

Covfefe: come è potuto succedere?

Washington, poco dopo la mezzanotte. Twitter è sul punto di cadere in un pigro letargo, quando il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, pubblica un tweet che cambierà il mondo. Letteralmente, esso recita: “Despite the constant negative press covfefe”, e poi nient’altro. Solo la parola covfefe, che non vuol dire niente, lasciata così, completamente al caso. Il popolo americano è completamente impazzito per tentare di decifrare quel criptico messaggio, tra aspre critiche e risate a crepapelle. Dopo circa sei ore dalla pubblicazione, verso le 6 di mattina, il tweet è stato cancellato e sostituito da: “Chi riesce a indovinare il vero significato di “covfefe”? Divertitevi!”. Inutile dire che gli americani si stanno divertendo, eccome! Dal momento della sua nascita, “covfefe” è diventato un tormentone che promette di accompagnare per sempre la carriera politica di Trump.

Che cos’è covfefe?

Covfefe è spiritualità, politica, società e attualità. Covfefe è anche quel momento in cui lasci una frase a metà e rimetti lo smartphone in tasca, dimenticandoti lo schermo attivo e causando il post più virale e strampalato che il Presidente di uno Stato abbia mai pubblicato sul suo profilo personale, nel corso del suo mandato. Covfefe è petaloso, ma non necessariamente nel senso in cui l’avrebbe inteso quell’innocente bambino che voleva descrivere un fiore. Donald Trump ha dato vita ad un momento di tweet, post e meme che durerà ancora per molto, moltissimo tempo.  

La ricerca della verità

La parola Covfefe è entrata di prepotenza nel Dizionario Urbano Americano, è diventata un dominio Internet “.com” (acquistato prontamente qualche ora dopo il tweet) ed è sulla bocca di tutti. Percossi e attoniti dal potere di marketing di questo Presidente, i giornali di tutto il mondo si accapigliano per fornire “la verità” sullo strano caso di Covfefe. L’Independent sostiene che si tratta di un refuso della parola “coverage”, e che la frase corretta sarebbe stata “Nonostante la copertura mediatica negativa”. Il giornale ha anche formulato una plausibile statistica della frequenza dell’utilizzo delle parole presenti su quel Tweet. Per esempio, “Despite” (nonostante) è una parola che Donald Trump usa spesso quando si riferisce ai democratici. “Coverage” (copertura), è una parola di cui il Presidente fa largo uso per raccontare della netta opposizione dei media nei suoi confronti. Mentre il mondo cerca di dare risposte plausibili, gli estimatori della letteratura fine a se stessa non possono fare nient’altro che ammirare un simile capolavoro virale.

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