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15 giugno 2017

Bob Dylan accusato di aver copiato il suo discorso di premio Nobel

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Bob Dylan accusato di aver copiato il suo discorso di premio Nobel

La tregua del mondo della letteratura con Bob Dylan non poteva durare. Dopo l’acclamato discorso, i letterati di tutto il mondo hanno fatto le loro ricerche… e hanno scoperto che la rockstar ha copiato vari punti da un bigino online.

Bob Dylan ha copiato il suo discorso per il ritiro del premio Nobel da un bigino online? In queste ore, molte persone si stanno facendo questa domanda. Il dubbio è venuto ad uno scrittore, inizialmente, ma poi è dilagato.

Il discorso copiato?

Autogol: dal dizionario, oltre ad essere un termine calcistico, è un danno o un inconveniente che ci si procura da soli, senza volerlo. Se c’è una cosa che un premio Nobel per la letteratura dovrebbe proprio evitare, questa è il copiare il suo discorso di ritiro dell’assegno. Insomma: con la comunità letteraria che ti tiene il fiato sul collo, è solo questione di tempo prima che qualcuno scopra l’inganno. E allora come si spiega? Che cosa è successo?

A dare la notizia è stato lo Slate Magazine, che avrebbe individuato delle similarità tra il discorso di Bob Dylan e alcuni riassunti online (contenenti citazioni errate) reperibili sul sito web SparkNotes. I primi sospetti sono arrivati quando, nel corso del suo discorso, Bob Dylan ha citato un brano di Moby Dick di Herman Melville che non figura in nessuna delle attuali edizioni del libro. La frase in questione apparteneva a un prete quacchero che, dopo una tempesta in mare, diceva: “Alcuni uomini feriti sono condotti verso Dio, altri verso l’amarezza”. Già, peccato che questa frase – come sostenuto anche da Ben Greenman – non sia mai apparsa nel libro in riferimento. Il dubbio iniziale era che Bob Dylan non si fosse ricordato bene il pezzo, e lo avesse citato semplicemente a memoria. Tuttavia, col tempo, sono emerse delle fonti online (da SparkNotes) che facevano uso di un fraseggio molto simile. E da quel momento in poi, per Bob Dylan, si sono spalancate le porte del disastro: il giornalista di Slate Andrea Pitzer ha trovato ben 19 similarità tra il discorso della rockstar e i riassuntini bignami presenti sul sito. Uso di parole molto simili tra loro, citazioni di discorsi diretti mai davvero pronunciati da nessun personaggio, e molte, moltissime altre assonanze che avrebbero scatenato la furia dell’opinione pubblica.

Il primo dubbio di Ben Greenman, su Twitter

Il primo dubbio è venuto allo scrittore Ben Greenman che, a poche ore dal discorso, aveva puntualizzato su Twitter di non riconoscere alcuni dei passaggi che Dylan aveva menzionato. “Magari se lo è inventato,” avevano detto i malpensanti. Poi il discorso è degenerato, e la lista completa dei plagi è attualmente disponibile su tutta la rete. Dal canto loro, i rappresentati di Bob Dylan non hanno ancora replicato alle accuse.

Bob Dylan ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nell’ottobre del 2016, e ha ritirato il suo premio in denaro di 900 mila dollari a pochi giorni dalla sua scadenza, il 10 giugno. Requisito fondamentale per poter ritirare l’assegno è il discorso, obbligatorio per tutti. Quello della rockstar è stato in forma di poema ritmato, pronunciato sulle note di un pianoforte a pochi giorni dalla deadline. Il pensiero che fa sorridere un po’ tutti è che Bob Dylan, proprio come farebbe un ragazzino di tutti i giorni (e come abbiamo fatto tutti, almeno una volta!), sia andato nel pallone ed abbia copiato il suo lavoro dai bigini online. Allo scadere del tempo.

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