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10 luglio 2017

Ken di Barbie? Esiste davvero: si chiama Rodrigo Alves

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Ken di Barbie? Esiste davvero: si chiama Rodrigo Alves

Può succedere che camminando per le strade di Las Vegas si incappi in tipi strani e bellezze peculiari provenienti da tutto il mondo. Del resto, questa città che non dorme mai è la capitale mondiale della perdizione e del divertimento. A volte, se si fa attenzione, si notano anche le cose più strane. Per esempio, sapevate che il Ken di Barbie esiste davvero, è brasiliano e ama fare festa?

Ragazze di tutto il mondo, sedetevi: Ken di Barbie esiste. Attenzione: questa non è un’esercitazione. Aprite la sua foto con cautela e scoprite che cosa possono fare una volontà abbastanza risoluta, chirurghi plastici esperti e un bisogno esistenziale di diventare… bello come una bambola. Rodrigo Alves si è decisamente superato.

Rodrigo Alves, l’uomo che vuole somigliare a Ken di Barbie

Dopo pochi giorni dall’apparizione in un reality show, il Ken di Barbie versione umana è stato pizzicato nella Sin City americana mentre si divertiva a una festa. Rodrigo Alves, così si chiama, ha 33 anni ed è di origini brasiliane. Il suo sogno e obiettivo ultimo nella vita? Assomigliare il più possibile alla bambola maschile di Barbie, ovvero il Ken della nostra infanzia. Per farlo, Rodrigo si è sottoposto ad una quantità di interventi chirurgici che lo hanno reso molto simile alla bambola, sì, ma anche molto diverso da un comune essere umano. I suoi molteplici interventi lo hanno portato ad un punto di rottura con il proprio corpo: di recente, nel corso di un programma televisivo, un chirurgo gli ha spiegato che ulteriori interventi plastici potrebbero causare una rottura dei tessuti permanente e molto dolorosa.

Il naso di Rodrigo Alves, un tallone d’Achille

Uno dei punti focali del suo aspetto di Ken è proprio il naso, su cui Rodrigo Alves è intervenuto più di tre volte per poterlo rendere più simile a quello della bambola. Tuttavia, nel corso delle operazioni, qualcosa è andato storto: il bel Rodrigo non riesce più a respirare dal naso e deve utilizzare la bocca per potersi sostenere. A raccontare la sua storia – un po’ inquietante, se vogliamo – ci pensa il programma americano “Botched”, dove l’avventura di Rodrigo per somigliare alla sua bambola viene raccontata, puntata dopo puntata, a tutto il mondo. Nel corso del prossimo episodio, il dottor Paul Nassif cerca di risolvere i problemi causati dalle innumerevoli rinoplastiche subite dal Ken brasiliano. Il primo inghippo, tuttavia, si verifica quando il dottore cerca di infilare nel naso di Rodrigo l’otoscopio, ma le narici sono troppo strette e lo strumento non riesce a passare. Il motivo di questa grave situazione deriva da un’infezione contratta da Rodrigo, una “delle peggiori conseguenze di un intervento che abbia mai visto nel corso della mia carriera”, dirà il dottore. Anche Rodrigo sembra piuttosto preoccupato: “A questo punto mi viene da piangere,” ha dichiarato. “Sto cercando di trattenermi, ma solo perché sono davvero troppo preoccupato. Ecco perché sono qui”. E ha ragione: il dottore non ha buone notizie da dargli, e continua spiegandogli che i tre interventi chirurgici locali negli ultimi 15 mesi hanno letteralmente distrutto il suo naso, che non ha avuto il tempo ci cicatrizzarsi come si deve. Un nuovo intervento - come quello che stava pianificando Rodrigo - potrebbe risultare fatale al punto che il suo naso potrebbe staccarsi.

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