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02 agosto 2017

Game of Thrones: Bran, Sansa e la loro imbarazzante reunion

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Game of Thrones: Bran, Sansa e la loro imbarazzante reunion

Poteva essere uno dei momenti più felici de Il Trono di Spade. Poteva. Aspettavamo la grande reunion dei fratelli Stark sin dalla prima stagione, ma quando finalmente Sansa e Bran si sono potuti riabbracciare… Qualcosa è andato storto. A spiegarcelo è Isaac Hempstead-Wright.

Terzo episodio della settima stagione della serie televisiva Sky Atlantic Il Trono di Spade: The Queen’s Justice. Finalmente è successo. Sansa (Sophie Turner) e Bran (Isaac Hempstead-Wright) si sono riabbracciati. Purtroppo, però, qualcosa è andato storto, e non stiamo parlando delle riprese.

Ritorno a Grande Inverno

La scena l’avevamo attesa e immaginata più volte nel corso dell’ultimo lustro. Ci aspettavamo Sansa e Bran, negli abiti di pelliccia tipici di Grande Inverno, che si abbracciavano sotto il cielo grigio così tipico del luogo dove sono nati. In effetti, l’abbraccio c’è stato. Sansa cerca di ricordare a Bran che adesso è lui il signore di Grande Inverno, che dovrà prendersi le sue responsabilità. Bran, però, è presente solo con il corpo. La sua mente è altrove e la sua bocca pronuncia parole che né la sorella né noi siamo riusciti a comprendere del tutto. No, Bran non si è beccato l’esaurimento (anche se, poverino). Quando parla del Corvo con tre occhi facciamo fatica a seguire il filo logico dei suoi pensieri, e quando sostiene di poter vedere nel passato e che gli dispiace per tutte le angherie che Sansa ha dovuto subire, anche lei sembra piuttosto terrorizzata. Insomma: decisamente non il momento di caldi abbracci e risate felici che avevamo programmato nella nostra testa.

Nel corso dell’ultima intervista di Isaac Hempstead-Wright, attore volto di Bran Stark, per l’Entertainment Weekly, sono arrivate alcune piccole dichiarazioni chiarificatrici. Isaac sapeva che il modo di fare di Bran avrebbe irrimediabilmente compromesso il rapporto tra lui e i fratelli. “Penso che sia stato uno shock per Sansa,” ha spiegato, “Ha perso suo fratello quando è caduto dalla torre, e ora che Bran è tornato lo ha già perso di nuovo”. Siamo tutti dell’idea che gli Stark non saranno più la gioiosa combriccola (con tutti i difetti e i pregi del caso) che avevano nelle prime puntate de Il Trono di Spade. Gli eventi li hanno cambiati senza possibilità di ritorno, trasformandoli per sempre in qualcosa che prima non avrebbero nemmeno potuto immaginare. “Tutti gli Stark sono cambiati molto. Arya è diventata un’assassina ninja. Sansa è stata prigioniera di una serie di figure dispotiche e manipolatrici così a lungo da essere diventata a sua volta molto scaltra. E poi ci sono io, che sono diventato questo corvo magico con tre occhi”.

Il Corvo con tre occhi

Che cosa significa essere il Corvo con tre occhi? Probabilmente è una nozione estranea anche allo stesso Bran, che nella scorsa stagione ha tentato di apprendere il più possibile dal suo mentore nella caverna. O – come sostengono alcune teorie dei fan – da se stesso nel futuro. “Essere il Corvo con tre occhi significa immaginare di avere tutto lo spazio e il tempo del mondo nella propria testa,” ha spiegato Isaac. Chiaro fino a qui? “Bran esiste in migliaia di piani d’esistenza nello stesso momento. Quindi, per lui è piuttosto difficile avere un qualche tipo di personalità normale: la sua esistenza è simile a quella di un gigantesco computer”. Ancora chiaro? Il mistero s’infittisce.

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