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07 settembre 2017

American Horror Story: Cult, cos'è la tripofobia di Sarah Paulson?

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American Horror Story: Cult, cos'è la tripofobia di Sarah Paulson?

Se c’è una cosa a cui Ryan Murphy ha saputo abituarci, con le stagioni precedenti della sua amatissima serie American Horror Story, questa è proprio la paura. E soprattutto, la paura di cose di cui non sapevamo di avere paura. Complicato? Forse, ma la tripofobia è l’essenza stessa della nuova stagione “Cult”. Insieme alla paura dei clown: ma quella, grazie a IT, ce l’avevamo già.

Grazie, Ryan Murphy, ora la nostra nuova paura ha anche un nome, e possiamo facilmente aggiungerla alla lista assieme a tutte le altre cose che, dopo aver visto le stagioni di American Horror Story, sono entrate a pieno titolo nei nostri incubi. Nel nuovo capitolo Cult, Sarah Paulson soffre di una strana paura che ora andremo ad esplorare insieme: la paura dei buchi.

Che cos’è la tripofobia di cui soffre Sarah Paluson in AHS: Cult?

La tripofobia, per quanto possa sembrare strano a chi non ne soffre, è la paura delle superfici ricoperte di piccoli buchi. Se solo l’idea di un oggetto ricoperto di buchi vi fa sentire male, o vi produce uno strano senso di nausea, probabilmente ne soffrite anche voi e in American Horror Story: Cult troverete pane per i vostri denti. Per festeggiare l’arrivo della nuova stagione “Cult”, Ryan Murphy ha pensato bene di inserire nella storia una sana dose di clown grotteschi che praticano autoerotismo, alienazione mentale (come se piovesse) e di superfici ricoperte di buchi. Buchi piccolissimi e terrificanti. È così che, sotto i “migliori auspici”, ha inizio il nuovo capitolo di questa serie antologica, pronta a farci tremare di paure che, fino a poco tempo prima, non avevano nemmeno un nome nella nostra mente.

La serie “Cult” ha come protagonisti un cast d’eccezione, tra vecchie guardie e nuove rivelazioni. Una su tutte è Sarah Paulson, che interpreta Ally Mayfair-Richards e nella serie ha votato per il candidato alle presidenziali che ha perso. La vittoria di Trump scatena in lei una serie di sensazioni terrificanti, di orrore e di raccapriccio. Tra le molte emozioni negative, viene innescato anche il perverso meccanismo della tripofobia. Nel corso della prima puntata, Ally va dalla sua psichiatra, Rudy Vincent (interpretata da Cheyenne Jackson) e indica una composizione di corallo, descrivendo i piccoli buchi che lo ricoprono con l’aggettivo “repellenti”.

La tripofobia è una paura cool?

Come è logico aspettarsi, sulla tripofobia Internet è letteralmente impazzito già da qualche anno. Tutti coloro che possiedono un social media attivo e contano qualcosa hanno largamente analizzato la fobia, e ne hanno fatto motivo di discussione. Un esempio VIP? Kendall Jenner ha parlato della sua paura delle superfici ricoperte di buchi attraverso la sua App. Le persone che soffrono di tripofobia manifestano solitamente reazioni forti e viscerali nei confronti di oggetti come spugne, alveari, coralli ed elementi porosi. Questo spiega, per sommi capi, il motivo per cui l’immagine promozionale di “American Horror Story: Cult” è una graziosa signora con un alveare pieno di miele ed api al posto del cervello.

Naturalmente, le fobie di Ally (Sarah Paulson) non si fermano certo qui, e possiamo stare certi che ci sarà di che tremare sotto le coperte, a mano a mano che proseguiremo con la stagione. Il personaggio è infatti anche terrorizzato dai clown, dagli spazi chiusi e dai germi. Insomma: un pacchetto completo che riassume alcune delle fobie più classiche a cui tutti, proprio tutti, possiamo relazionarci. Ancora una volta, grazie per gli incubi, Ryan Murphy.

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