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14 settembre 2017

Maria Sharapova: la tennista sexy sbarca in libreria

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Maria Sharapova: la tennista sexy sbarca in libreria

Unstoppable, la biografia di Maria Sharapova, è arrivata in libreria. E la tennista, per la sua presentazione a New York, ha sfoggiato un’eleganza piena di grinta. La stessa che sta dietro le sue vittorie, raccontate in un libro destinato a diventare un best seller

Organizzata da Hamptons Magazine, la presentazione di “Unstoppable: My life so far” è andata in scena alla Terrace at Dream Midtown di New York. Qui, nel suo abito trasparente con motivi floreali, la tennista bella come una modella ha presentato – emozionata – il suo libro confessione.

Le confessioni su Serena

Ha scelto una mise sexy e romantica, Maria Sharapova, per presentare la sua biografia. Il lungo abito nero firmato Agnona, col suo scollo generoso e le delicate trasparenze, disegnava il fisico scolpito di quella che John McEnroe definì “una delle atlete più combattive di sempre”. In “Unstoppable: My life so far”, la russa trentenne ha raccontato la sua vita. Non solo la sua vita sportiva, con tutte quelle vittorie che – dal 2005 al 2012 – l’hanno portata in vetta al ranking mondiale. Ma anche la sua vita privata, i momenti bui: gli incidenti, e la squalifica per doping dal 2016 al 2017. E poi la sua attività imprenditoriale, con la linea di caramelle di successo Sugarpova. Il libro, Maria Sharapova, l’ha scritto proprio durante quella squalifica lunga 15 mesi. E, oggi – dopo la sconfitta agli US Open contro la Sevastova, agli ottavi di finale -, la tiene impegnata, tra presentazioni in libreria, interviste e ospitate in trasmissioni televisive. Si parla anche molto del suo rapporto con Venus e con Serena Williams: “di fronte a lei sei solo uno zero […] La gente spesso si chiede perché io abbia così tanta difficoltà a battere Serena; lei mi ha dominato negli ultimi dieci anni, mi ha battuto 19 volte su 21. Spesso si parla della sua forza, il suo servizio, la sua testa, di quanto il suo gioco si adatti al mio e, sicuramente, c’è molto di tutto ciò; ma per me la vera risposta era lì, in quello spogliatoio dove io mi stavo cambiando e lei si stava disperando. Penso che Serena mi abbia odiata per essere stata la ragazza magrolina che l’ha battuta, contro ogni pronostico, a Wimbledon”. La prima volta che Maria Sharapova incontrò Serena, aveva solo 12 anni. Fu la Williams, insieme alla sorella, ad andare a vedere un suo allenamento in Florida. Lei, scrive, non le ha mai venerate quelle due sorelle. Non è mai stata una loro fan. Semplicemente, è stata la bella e fortissima bionda che le ha sfidate.

Amiche mai

In “Unstoppable: My life so far”, Maria Sharapova parla anche della sua vita fuori dal campo. Racconta anche di quanto sia distaccato il suo rapporto con la madre. E di come suo padre sia per lei un punto di riferimento. Ma è soprattutto il rapporto con le Williams, a dominare le pagine della sua biografia. “Serena e io dovremmo essere amiche; amiamo la stessa cosa, abbiamo la stessa passione. Solo poche altre persone al mondo sanno cosa proviamo, cosa significa perdere o vincere, la paura e la rabbia. Ma non siamo per niente amiche. Per certi versi penso che ci siamo guidate una con l’altra: forse questo è meglio che essere amiche. Ma chi lo sa? Un giorno, quando tutto questo apparterrà al passato, forse saremo amiche. O forse no. Non si può mai dire”, scrive.

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