Caricamento in corso...
21 settembre 2017

Blade Runner 2049, Ryan Gosling "È un film che ti lascia il segno"

print-icon
Blade Runner 2049, Ryan Gosling "È un film che ti lascia il segno"

Quando la produzione a cui si sta lavorando da mesi è così importante come quella di “Blade Runner 2049”, è necessario fare molta attenzione agli spoiler. Ecco perché Ryan Gosling ed Harrison Ford, nel corso della loro intervista con il Wired Magazine, hanno fatto attenzione a non sbottonarsi troppo.

Blade Runner 2049 è forse uno dei sequel più attesi del mondo: le aspettative sono così alte, e il cast promette così bene, che già dopo i primi trailer si grida al capolavoro. Per evitare ogni tipo di spoiler, però, Ryan Gosling ed Harrison Ford hanno fatto i salti mortali.

Ryan Gosling ed Harrison Ford: il cast perfetto per il sequel di Blade Runner

Non sono nemmeno sicuro di potervi dire che mi sono divertito a girarlo,” racconta, scherzando, Ryan Gosling, star di 36 anni celebre per il suo più recente ruolo in “La La Land”. Quando il primo capitolo di Blade Runner è approdato al cinema, l’attore aveva solo 2 anni. Il film non è entrato nella vita di Ryan Gosling prima dei 12 anni, anche se sin da quella tenera età lo ha colpito forte: “È un film che ti perseguita, perché quel futuro ha un che di possibile. È questo il potere della science fiction”. Gosling è un fan della letteratura e della cinematografia sci-fi e non ne fa segreto, tentando di spiegare a tutti il vasto potenziale di un racconto ben scritto: “Ci permette di avere un’idea chiara di un possibile futuro catastrofico, senza per forza doverlo vivere”.

Harrison Ford, che per “Blade Runner 2049” riprenderà il suo ruolo di Rick Deckard, nega di aver risposto con una smorfia poco convinta la prima vola che Ridley Scott gli ha proposto il copione del film. Del resto, ora che ci è dentro fino alle scarpe, non è proprio il caso di confermare una simile affermazione. “Non ricordo affatto di aver detto qualcosa del genere,” ha spiegato Harrison Ford, “Ma non lo so, può darsi che me ne abbia parlato prima dei miei due caffè quotidiani. È stato il copione a convincermi ad accettare”. Anche l’attore volto di personaggi iconici del cinema, come Indiana Jones e Han solo, ha affermato di essersi divertito durante le riprese, ma con il suo solito, pungente sarcasmo: “Ho dato l’impressione di essere divertito? Allora significa che mi stavo divertendo, probabilmente. Non trascorro molto tempo a fingermi divertito quando non lo sono”.

Blade Runner: un capolavoro compreso troppo tardi

Quando “Blade Runner uscì per la prima volta nelle sale, nel 1982, non sfondò e non fece il clamore tanto sognato dal regista. Come succede spesso con le opere d’arte, è stato proprio il tempo a confermare che quest’opera è stata un capolavoro incompreso. “Non me ne frega niente,” ha spiegato il regista, quando i giornalisti gli hanno chiesto se il riconoscimento tardivo lo avesse in qualche modo gratificato, “No, davvero, non me ne importa più niente. Presto girerò un film a Roma, e di quello sì che mi importa sul serio. Quello che conta nella vita è andare avanti e non guardarsi mai alle spalle”. Ferito? Forse un pochino.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky