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28 settembre 2017

Pretty Woman diventa un musical con le musiche di Bryan Adams

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Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman

Dall’autunno del 2018, Pretty Woman, il film con Julia Roberts e Richard Gere, diventa un musical. Le musiche e i testi originali sono di Bryan Adams e Jim Vallance. Anteprima a Chicago da marzo, per ben cinque settimane.

Pretty Woman, uno dei film più romantici di sempre, diventa un musical con le canzoni di Bryan Adams. Sono ancora poche le notizie sull’adattamento del film con Julia Roberts e Richard Gere, quello che si sa è che, dopo un’anteprima a Chicago nel marzo 2018, in autunno il musical sbarcherà a Broadway.

L’adattamento a cura del defunto regista

Il libretto del musical è stato scritto da Garry Marshall, il regista della pellicola del 1990, poco prima di scomparire, nel luglio del 2016. Al copione hanno collaborato J.F. Lawton, sceneggiatore originale e Tony Jerry Mitchell, coreografo, il set è stato progettato da David Rockwell. Le musiche e i testi originali sono di Bryan Adams e di Jim Vallance, quindi aspettatevi delle ballate rock struggenti e appassionate, nessuna delle vecchie canzoni sarà inclusa nel nuovo spettacolo, neanche il brano del 1964 che ha dato il titolo al film. Resi noti anche i nomi dei protagonisti, che sostituiranno Julia Roberts e Richard Gere nell’adattamento musicale. La bella Vivian sarà interpretata da Samantha Barks, attrice e cantante vista già in Les Misérables, mentre il miliardario Edward sarà interpretato da Steve Kazee, vincitore di un Tony Award per il musical “Once”. Pur essendo due bravissimi attori e cantanti, già esperti di musical, sarà molto difficile far dimenticare le interpretazioni della Roberts e di Gere nel film che è diventato un cult degli anni ’90.

Le differenze dal film originale

Anche la trama ha subito delle piccole variazioni, una di queste, però, fondamentale: Vivian non è più una prostituta ma una ragazza un po’ ingenua appena arrivata a Los Angeles che finisce nel giro sbagliato, senza rendersene conto. La decisione di addolcire il personaggio della protagonista sarà dura da digerire per i fan “più integralisti”. La produttrice Paula Wagner, che ha preso il posto del regista scomparso nella direzione del progetto, ha dichiarato che sarà importante che i due protagonisti creino l’alchimia e la magia di Julia Roberts e Richard Gere: “La presa di coscienza di sé è il motivo per cui queste due anime perdute sono in grado di innamorarsi. E ora abbiamo due bravissimi attori con una chimica straordinaria per trascinare gli spettatori in questo viaggio”. L’appuntamento è per il prossimo autunno al teatro Nederlander di Broadway, dopo un anticipo in primavera al Chicago’s Oriental Theatre.

Alcune curiosità sul film

  • Nel film originale, la parte di Julia Roberts doveva essere interpretata da Uma Thurman, all’epoca già famosa. La Disney, invece, producer del film, avrebbe preferito Meg Ryan come protagonista del film.
  • Julia Roberts era talmente nervosa che nella scena di sesso con Gere, le spuntò una vena sulla fronte, tanto evidente da costringere il regista, Garry Marshall, a massaggiarle le tempie fino a che la vena non scomparve.
  • Il collier indossato da Julia Roberts nella famosa scena dello scrigno aveva il valore di 250.000 dollari.
  • Il titolo originale del film sarebbe dovuto essere “3000”, dalla somma di denaro concordata tra Vivian e Edward, ma poi si preferì prendere spunto dalla canzone “Oh, pretty woman” di Roy Orbison, del 1964.

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