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19 ottobre 2017

Giovanni Nuti (ri)porta Alda Merini a teatro, dolce come una carezza

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Giovanni Nuti e Alda Merini

Tre concerti, a Milano, Roma e Bologna e poi in tutti i negozi di dischi e nelle librerie Accarezzami Musica - Il Canzoniere di Alda Merini un cofanetto (targato Nar International/Sagapò) con tutta la produzione in musica della poetessa milanese, frutto dell’esclusiva collaborazione, durata 16 anni, con il musicista e interprete Giovanni Nuti, che abbiamo intervistato

di Fabrizio Basso

(@BassoFabrizio)

Tre concerti e un'opera discografico-monumentale per ricordare Alda Merini, la poetessa dei Navigli. Dietro c'è il maestro Giovanni Nuti, per 16 anni suo braccio destro artistico. Accarezzami Musica - Il canzoniere di Alda Merini è un cofanetto (targato Nar International/Sagapò) con tutta la produzione in musica della poetessa milanese, frutto dell’esclusiva collaborazione, durata appunto 16 anni, con il musicista e interprete Giovanni Nuti, un’edizione speciale con 6 CD, 1 DVD, 114 canzoni di cui 13 inedite, 21 brani con la voce recitante di Alda Merini, duetti di Giovanni Nuti con 29 artisti ospiti. I due CD inediti, Il muro degli angeli, saranno disponibili anche on line, sugli stores digitali in contemporanea con l’uscita del disco venerdì 20 ottobre. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Gianmaria Buccellati, grande orafo milanese e mecenate. Il “Canzoniere” di Alda Merini sarà presentato in 3 speciali serate-evento: Alda Merini - Il Concerto con Giovanni Nuti e Monica Guerritore e numerosi artisti ospiti. Si comincia il 20 ottobre, ore 21, al Teatro dal Verme di Milano. Il ricavato verrà donato all’associazione City Angels. Durante la serata interverranno: Rita PAVONE, Fabio CONCATO, Lucia BOSÈ, Fabio ARMILIATO, Aida COOPER, Grazia DI MICHELE, Marco FERRADINI, Daniela POGGI, Omar PEDRINI, Andrea MIRÒ, Dario GAY, PICCOLI CANTORI di Milano. Con un omaggio a Daniela DESSÌ e la partecipazione straordinaria di Carla FRACCI. Lunedì 23 alle ore 21 si va al Teatro Sistina di Roma e il ricavato verrà donato al Consiglio Italiano per i Rifugiati; durante la serata interverranno: Renzo ARBORE, Enzo GRAGNANIELLO, Rita PAVONE, SIMONE CRISTICCHI, Grazia DI MICHELE, Fabio ARMILIATO, Daniela POGGI, Iskra MENARINI, Dario GAY. Con un omaggio a Daniela DESSÌ. Infine giovedì 2 novembre ore 21 al Teatro Duse di Bologna. Il ricavato verrà donato ancora al Consiglio Italiano per i Rifugiati. Interverranno: Fabio ARMILIATO, Iskra MENARINI, Grazia DI MICHELE, Marco FERRADINI, PICCOLI CANTORI di Milano, ospite speciale Roberto VECCHIONI. Con un omaggio a Daniela DESSÌ. Di questo progetto di ci parla Giovanni Nuti.

Un lavoro straordinario, il suo.
Mi piace definirlo un atto d'amore. La gente capisce l'autenticità dei progetti e sono certo che arriverà loro.
Ha agito molto nell'ombra.
Quando Alda è morta, ma anche prima, non sono mai andato in televisione, ho scelto di stare vicino alla grande poetessa e donna.
Coerente.
E' un requisito che mi appartiene. Ascoltare la sua poesia mi appagava, andavamo nel profondo, nell'amore.
La gente apprezza, lo sa?
Lo percepisco. La gente sente il bisogno della carne e dell'anima.
Cosa resta oggi di Alda Merini?
A me tutto. Io continuo a frequentarla anche se in un'altra dimensione. Le cose non esistono solo se visibili.
Giusto.
Sto imparando a vedere anche quello che non si vede.
Solo tre date, per ora.
Le mie note sono sempre in giro. Questo è un inizio, lo spettacolo legato al cofanetto avrà lunga vita e andrà all'estero.
Come conobbe la poetessa?
Attraverso una poesia I Sandali. Ascoltando quelle parole le vedevo già tradotte in musica. Le scrissi una lettera, non sapendo se avrebbe risposto.
Invece rispose.
Mi lascio un messaggio in segreteria telefonica invitandomi ad andarla a trovare in vacanza.
Andò?
Certo la sua vacanza era in un hotel distante 500 metri da casa, sempre a Milano. Ci siamo guardata negli occhi e abbiamo capito già tutto.
Cosa le ha detto?
Che avrei avuto successo.
Vi davate del lei?
I primi mesi sì.
Dopo la sua scomparsa molti hanno abusato del patrimonio letterario di Alda.
Le sue figlie volevano che fossi solo io a musicarla. Ma va anche detto che lei scriveva poesie a tutti e per tutti. Le bastavano una matita e la tovaglietta di un bar.
L'abuso dei versi meriniani le crea dolore.
Ne resto fuori. Non guardando non soffro.
Insomma guarda avanti.
So dove voglio portarla. Con amore e con rispetto.








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