21 novembre 2017

Tutto quello che c'è da sapere sul Torino Film Festival

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Tutto quello che c'è sa sapere sul Torino Film Festival

Dal 24 novembre al 2 dicembre, il Torino Film Festival porterà nel capoluogo piemontese film, appuntamenti e ospiti internazionali. Per una settimana all’insegna del glamour e della cultura.

Il Torino Film Festival è giunto alla 35° edizione. E, come ogni anno, porta in città appuntamenti, film, rassegne, dibattiti. Tutti incentrati sul cinema, e con numeri da capogiro: 134 lungometraggi, 10 mediometraggi, 25 cortometraggi. Otto giorni per la proiezione di 168 film, tra anteprime e grandi classici, scelti da Emanuela Martini – Direttore del Festival – e dai suoi collaboratori, a partire da una rosa di oltre 4000.

Dai drammi al musical

Ad aprire l’edizione 2017 del Torino Film Festival sarà “Barrage”, film drammatico di Laura Schroeder che racconta il ritorno in Lussemburgo di Caterine, dopo dieci anni in cui il lavoro l’ha tenuta lontana dalla figlia Alba. Una figlia fredda e quasi sconosciuta, che lei rapisce trascinandola in un’avventura verso i laghi del Nord. A chiudere la rassegna sarà invece “The Black Dahlia”, diretto nel 2006 da Brian De Palma, con Scarlett Johansson e Aaron Eeckart: due poliziotti indagano sull’omicidio di una giovane aspirante attrice, in un’inchiesta che getta ombre sul mondo di Hollywood. Entrambe le proiezioni saranno riservate alla stampa. Il pubblico potrà godere come primo film, giovedì 24 alle 22.00, di “Finding your feet – Ricomincio da me” di Richard Loncraine, la storia di una borghese che scopre il tradimento del marito con la sua migliore amica. Commedia agrodolce sulla possibilità di una nuova vita, è uno degli appuntamenti più attesi della rassegna. L’ultimo appuntamento riservato al pubblico sarà invece con “Payday” (sabato 2 dicembre alle 22.30), un road movie malinconico girato nel 1973, incentrato sulle vicende del cantante country poco raccomandabile. Nel mezzo, ci sono film del passato ormai diventati un cult e altri attesissimi. A cominciare da “The Florida Project” di Sean Baker, musical di Sean Baker che racconta la vita di un motel dinnanzi al Disney World Resort, dove i bambini sono “piccole canaglie” indomabili, senza regole e senza limiti. È un appuntamento ricco di contaminazioni, il Torino Film Festival. Qui, il Massimo Ranieri di “Riccardo va all’inferno” convive con il Daniel Craig di “Kings” e con la guest director Asia Argento. Con una retrospettiva su Brian De Palma, e con straordinarie interpretazioni: Elizabeth Olsen tra i ghiacci del Wyoming, Elle Fanning diretta dalla regista araba Haifaa al-Mansour.

Profumo di Oscar

Al Torino Film Festival, Asia Argento porta i film del suo cuore: “Payday”, “Stroszsek”, “Out of the Blue”, “Paris Texas”. Il suo “Ingannevole è il cuore più di ogni altra cosa”. Tutti parte della sezione Amerikana, che è una sorta di on the road negli Stati Uniti più profondi. Ma, durante la rassegna, si potrà assistere ai film – e alle interpretazioni – in odore di Oscar: Gary Oldman, un Winston Churchill sotto le bombe tedesche; James Franco con “The Disaster Artist”, che racconta la realizzazione di quello che è considerato il film più brutto della storia, “The Room”; Jeremy Renner ed Elizabeth Olsen investigatori tra i ghiacci, dopo il ritrovamento del cadavere di una nativa americana. C’è poi spazio per il musical, e per i film italiani: da “My War is Not Over”, che racconta la storia di un inglese che cerca di identificare i morti ad Anzio nel 1944, a “Tito e gli alieni”, con Valerio Mastrandea nell’Area 51.

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