27 novembre 2017

Valerio Mastandrea: dagli extraterrestri al debutto in regia

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Valerio Mastandrea

Valerio Mastandrea sta presentando al Festival di Torino “Tito e gli alieni”, un film di Paola Randi dove interagisce con gli extraterrestri. Intanto, l’attore ha appena finito di girare “Ride”, il suo primo film da regista, che uscirà nel 2018.

Ha appena girato la sua prima prova da regista, “Ride”, ma Valerio Mastandrea confessa che molto probabilmente questo resterà un caso isolato.

Il più alieno degli attori al suo primo film da regista

Proprio così: debuttare nella regia ha fatto sparire ogni volontà di tornare dietro la macchina da presa. Mastandrea ha appena finito di dirigere il suo primo lungometraggio, “Ride”, in uscita nel 2018, ambientato in una comunità sul mare. Nella pellicola, girata tra Nettuno, Marina di Ardea e Roma, ci sono Chiara Martegiani, Renato Carpentieri, Stefano Dionisi, Arturo Marchetti e Milena Vukotic. Mastandrea ha dichiarato che dirigere un film gli ha fatto capire di voler fare l’attore tutta la vita, perché «recitare è uno dei mestieri più comodi che c’è nel cinema di fronte allo stress che si vive a seguire tutta la genesi di un’opera». Ora resta da vedere come il pubblico accoglierà questa prima prova e se all’attore tornerà il desiderio di cimentarsi ancora nella veste di regista. Nel frattempo, Mastandrea è al Festival di Torino, dove sta presentando “Tito e gli alieni”, il film di Paola Randi sul desiderio di entrare in contatto con gli extraterrestri. Nella pellicola, Valerio interpreta uno scienziato napoletano trapiantato nel Nevada per testare la possibile esistenza di forme di vita aliene. Su “Tito e gli alieni”, Mastandrea ha raccontato di essere stato incuriosito soprattutto dall’ambientazione fantascientifica del copione «ma poi mi sono lasciato prendere dal tono poetico, commovente, dimenticando il contesto». In più, l’attore confessa di non amare particolarmente neanche il genere fantasy: «Mi mette l’angoscia. Ho provato a leggere un paio di libri di Philip Dick e mi è venuta l’ansia. Non ho neanche mai visto “E.T.”». E sul nuovo “Blade Runner”, racconta di essersi annoiato dopo i primi dieci minuti.

Mastandrea è uno degli attori più poliedrici del cinema italiano

Valerio Mastandrea, 45 anni, ha all’attivo circa 90 film, dimostrando di essere uno degli attori più poliedrici e versatili del cinema italiano. Nell’ultimo periodo l’abbiamo visto in “The Place” di Paolo Genovese, mentre in questi giorni sta girando “Euphoria” di Valeria Golino, dove interpreta il fratello di Riccardo Scamarcio. Il film della Golino viene descritto dallo stesso attore come «una riflessione universale sui mali del mondo». Mastandrea si è espresso, recentemente, anche sugli scandali sessuali che hanno coinvolto prima il cinema americano e poi quello italiano, con le accuse di molestie rivolte ad alcuni registi, come Giuseppe Tornatore e Fausto Brizzi. L’attore ha dichiarato: «Questa cosa merita una riflessione enorme, e soprattutto culturale, più che gossippara. Con le sue contraddizioni – c’è il rischio anche di fare un macello scambiando cose per altre – spero che questo sia l’inizio di un processo culturale, non alle persone e basta, qualora fossero coinvolte. Ma alla società civile, in cui i ruoli sono sempre stati determinati in quella maniera là. Non dal mio mondo e basta. Cambiamo la cultura. Ci vorrà tempo ma sono passi importanti, questi». Mastandrea ha, inoltre, visto in questi scandali un modo per aiutare le aspiranti attrici, soprattutto giovanissime, a capire di non dover accettare tutto pur di fare carriera.

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