30 novembre 2017

The Pink Floyd Exhibition a gennaio arriva a Roma

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The Pink Floyd Exhibition: Their mortal remains

Dopo l’enorme successo dell’esposizione londinese, The Pink Floyd Exhibition, la mostra che fa rivivere le atmosfere di uno dei gruppi più innovativi della storia della musica, arriva in Italia. Dal 19 gennaio, sarà possibile visitare l’esposizione a Roma, prima tappa internazionale.

Il MACRO, il Museo di Arte Contemporanea di Roma, avrà il privilegio di ospitare la prima tappa internazionale della mostra dedicata ai Pink Floyd. The Pink Floyd Exhibition: Their mortal remains, arriverà nella capitale il 19 gennaio, direttamente dal Victoria and Albert Museum di Londra, dove è stata visitata da oltre 400mila persone.

Un allestimento colossale per i 50 anni dalla nascita della band

La mostra è stata ideata da Storm Thorgerson – artefice delle leggendarie copertine di “The Dark side of the Moon”, “Animals” e “The division bell”, tra le altre - e sviluppata da Aubrey “Po” Powell, insieme a Nick Mason. The Pink Floyd Exhibition: Their mortal remains è un viaggio audiovisivo attraverso 50 anni di carriera di una delle band più innovative e leggendarie di sempre. Il grandissimo successo di Londra ne ha fatto la mostra più visitata tra gli allestimenti del genere. Il percorso espositivo si snoda attraverso un ordine cronologico, con un sottofondo musicale dei maggiori successi della band. Nella Performance Zone i visitatori sono completamente immersi in uno spazio audiovisivo, dove viene ricreato l’ultimo concerto tenuto dalla band al Live 8, nel 2005. In esclusiva per Roma, sarà proiettato il video di “One of these days”, tratto dall’esibizione dei Pink Floyd a Pompei. Su una superficie di circa 2.500 metri quadrati ci saranno oggetti di scena, come la scultura di 20 metri di “The Wall” o il maialino volante, immagini, strumenti musicali appartenuti alla band. La visione del mondo dei Pink Floyd ha dato vita a un nuovo modo di intendere le performance musicali, grazie anche al contributo di creativi come Thorgerson o l’illustratore satirico Gerald Scarfe. Nel presentare l’esposizione in Italia, anche l’ex Pink Floyd Nick Mason, che nei ringraziamenti non ha potuto fare a meno di citare anche Syd Barrett e Richard Wright, gli ex membri del gruppo scomparsi rispettivamente nel 2006 e nel 2008. I biglietti per visitare la mostra sono già disponibili sul sito Vivaticket.it e nelle prevendite autorizzate.

La band che ha cambiato la storia della musica

Dagli anni sessanta in poi e dopo che la band inglese esplose a livello internazionale, la musica non fu più la stessa. All’inaugurazione della mostra a Londra, il direttore del Victoria and Alber Museum, Martin Rotj, aveva parlato dei Pink Floyd come «una band che ha creato non solo musica straordinaria, ma anche spettacolari show musicali, copertine di album diventate icone e un’espressione creativa senza eguali». I Pink Floyd sono i massimi esponenti della musica psichedelica e uno dei gruppi rock più importanti della storia della musica. Ma la band formata da Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason è stata sempre caratterizzata da una costante ricerca di nuovi suoni e di esperienze multisensoriali, dando vita al rock progressive. I Pink Floyd hanno venduto oltre 250 milioni di dischi in tutto il mondo, influenzando tutte le generazioni di musicisti che sono arrivati successivamente. La band si è sciolta definitivamente nel 2006, ma i fan non hanno mai smesso di di sperare in una loro reunion.

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