Bryan Singer, regista di Bohemian Rhapsody, licenziato

A due settimane dalla fine delle riprese, Bryan Singer, il regista di Bohemian Rhapsody, è stato licenziato dalla casa di produzione del docufilm sulla vita di Freddie Mercury. Singer accusa la 20th Century Fox di non avergli concesso di prendersi cura di un genitore malato.

Ancora uno stop alla realizzazione del film sulla vita personale e artistica del leggendario Freddie Mercury: Bryan Singer, regista di “Bohemian Rhapsody”, è stato licenziato dalla 20th Century Fox a sole due settimane dalla fine delle riprese.

Le accuse del regista alla casa di produzione

La casa di produzione ha deciso di rimuovere il regista dal suo incarico, prima con un comunicato in cui annunciava una temporanea sospensione delle riprese: «Twentieth Century Fox Film ha temporaneamente sospeso la lavorazione di Bohemian Rhapsody per via di un'inaspettata indisponibilità di Bryan Singer», poi con la decisione di licenziarlo. A quanto pare, il regista non si è presentato sul set dopo la pausa per il Giorno del Ringraziamento e si sarebbe reso irreperibile anche al telefono. Singer aveva fatto riferire di essere dovuto sparire per questioni di salute di un membro della sua famiglia. Ma questo non è bastato alla casa di produzione. Quindi, il regista ha rilanciato le accuse nei confronti della Fox, spiegando la sua versione dei fatti: «Bohemian Rhapsody è un progetto dove ho messo tutto me stesso. Con meno di tre settimane di riprese rimaste, ho chiesto alla Fox un po' di tempo libero per poter tornare negli Stati Uniti e occuparmi degli urgenti problemi di salute di un mio genitore. È stata un'esperienza faticosa, che alla fine ha avuto un serio impatto sulla mia stessa salute. Sfortunatamente, lo Studio non ha voluto venirmi incontro e mi ha licenziato. Questa decisione non è stata presa da me ed era al di fuori del mio controllo».

Gli screzi col protagonista del film

Naturalmente, non sappiamo se le cose siano andate davvero così, quello che è certo è che tra il regista Bryan Singer e il protagonista, l’attore Rami Malek, che interpreta Freddie Mercury, i rapporti non sono mai stati idilliaci, confermati anche dallo stesso Singer: «Le voci secondo cui il mio allontanamento dal film sarebbe stato scatenato da una disputa avuta con Rami Malek non sono vere. Abbiamo avuto delle divergenze creative sul set, ma Rami e io le avevamo superate e abbiamo continuato a lavorare sul film insieme fino a poco prima del Ringraziamento. Volevo solo avere l’opportunità di terminare questo progetto e onorare l’eredità dei Queen, ma la Fox non me lo ha permesso perché ho avuto la temporanea necessità di mettere al primo posto la mia salute e quella dei miei cari». Ora, però, resta da capire chi porterà a termine la lavorazione della pellicola, visto che l’uscita è prevista per Natale 2018. Ma le cose per il regista non si mettono bene anche per un altro motivo: la sua casa di produzione, la Bad Hat Harry, lasciando il film, non avrà più alcun rapporto lavorativo con la 20th Century Fox, abbandonando per sempre anche un possibile coinvolgimento di Singer nella saga di X-Men. Pare che anche durante le riprese di “X-Men: Apocalisse” e di “Superman Returns”, il regista si fosse dato alla macchia senza preavviso per molti giorni. Stavolta, però, l’allontanamento – seppure giustificato - gli è costato caro.

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