Nella mostra “Realtà Manipolate. Come le immagini ridefiniscono il mondo” fotografia e video si fondano sulla contraddittoria condizione di registrare la realtà e di essere allo stesso tempo una sua falsificazione. Con l’affermazione delle tecnologie digitali e la diffusione di immagini tramite i mezzi di comunicazione di massa e internet, questa ambiguità porta all’estremo il contrasto tra apparenza e verità. E chiama lo spettatore ad interagire con ciò che ha di fronte.

La mostra presenta le opere di 23 artisti internazionali, da Olivo Barbieri a Sonja Braas, da Elena Dorfman a Christiane Feser, da Cindy Sherman a Paolo Ventura, per citarne solo alcuni. Nel percorso espositivo s’incontrano i lavori di Cindy Sherman che conduce una ricerca di manipolazione sul proprio corpo, trasformando se stessa in donne agiate di mezza età, all’apice del potere sociale ma soggette al declino fisico; nonostante lo scudo protettivo dell’abbigliamento, sono completamente messe a nudo dalla macchina fotografica e dallo sguardo dello spettatore.

Andreas Gursky invece parte da immagini di paesaggi realmente esistenti e li combina per creare scenari totalmente nuovi e immaginari. Thomas Demand crea l’illusione di immagini di spazi reali fotografando modelli di carta costruiti a partire da immagini raccolte dai media. Sonja Brass immortala ricostruzioni in miniatura di fenomeni naturali, come una colata lavica o un tornado, esaltandone l’effetto estetico e formale e ingannando lo spettatore con un’apparenza di realtà.

La definizione di nuove realtà appartiene alla poetica di ciascun artista in mostra. Vedere per credere o vedere per non credere?


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