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di Camilla Sernagiotto

Se il cibo è il nutrimento del corpo, l’arte lo è per lo spirito.

Ma spesso le due cose si amalgamano e formano una ricetta esplosiva: dalle primissime nature morte con frutta alla zuppa resa celeberrima da Andy Warhol, food e art vanno spesso a braccetto.

Basti pensare all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, dove i protagonisti non sono solo Gesù e gli Apostoli, ma anche pane, bicchieri e piatti.

Un altro artista per cui la tavola è parte integrante dell’opera è Daniel Spoerri, la cui table non è tanto la tavolozza, quanto… una tavola non sparecchiata!

Rimasugli di cibo, bicchieri sporchi, briciole di pane e avanzi, il tutto conservato perfettamente nelle opere di Spoerri che sembrano appena uscite da un ristorante, così come i celebri quadri di Arcimboldo potrebbero essere appena usciti dal reparto frutta e verdura di qualsiasi supermercato…

Non c’è pittore, scultore o fotografo che non si sia fatto tentare da un piatto di pasta, da una fetta di torta o da un hamburger con contorno di patatine fritte, se si pensa alle sculture da Fast Food firmate Claes Oldenburg.

E se i vari Manet, Monet, Renoir e compagnia bella amavano ritrarre tovaglie da pic-nic sull’erba e cibarie varie, anche i pennelli e gli scalpelli di oggi si dimostrano addicted to food, virando su soggetti più moderni come pop-corn, kebab, Coca-Cola e spuntini da Happy Hour.

E se l’appetito vien mangiando, bon appétit ai divoratori d’arte…