di Camilla Sernagiotto


Non esiste cultore dei ruggenti Anni Ottanta che non abbia il suo nome tatuato sulla spalla.

Un genio. Con la fortuna di essere compreso.

Performer, fashion designer, aspirante pop star, artista e oggetto d’arte lui stesso, Leigh Bowery ha tutte le carte in regola per essere una leggenda.

O meglio: aveva, visto che il virus dell’Hiv l’ha divorato fino a portarselo via giovanissimo.
Ed ecco l’asso nella manica per assicurarsi una nomea da mito intramontabile: la morte tragica prima del tempo.

Proprio a questo leggendario nome del firmamento culturale va l’omaggio dei due fotografi Fergus Greer e Johnny Rozsa, che hanno celebrato il loro amico e mentore (collaborarono con lui tra il 1986 e il ’94) con una doppia personale ad egli ispirata dal titolo inequivocabile “About Leigh Bowery”.

Curata da Carlo Madesani, l’esposizione si terrà dal 10 febbraio al 31 marzo presso la galleria d’arte contemporanea Camera16 a Milano.

Un vero e proprio viaggio che narra attraverso gli scatti di Greer e Rozsa l’incredibile storia di uno dei personaggi più controversi che abbia mai calcato le scene di fine Novecento.

Scomparso prematuramente nel 1994 all’età di 33 anni, condivide solo quello con Gesù, visto che per il resto se l’è spassata alla grande e ha rivoluzionato tutto tranne la morale e il credo…

Insuperabile profeta del trasformismo e creatore di un’immagine transgender che supera la divisione tra Yin e Yang, mescolando il tutto e forgiando così un nuovo concetto di beauty e glamour fatto di vestiti eccentrici e make-up tutt’altro che sobrio, a Bowery spetta il merito di aver cambiato per sempre il linguaggio visivo, impresa a dir poco titanica.

E con questo suo nuovo verbo è riuscito ad assoldare apostoli d’eccezione, pescati nel mondo dell’arte, della moda e della musica: da Boy George a David LaChapelle passando per il cantante degli Antony and the Johnsons e per il pittore Lucian Freud, le sue idee avanguardistiche sono diventate la Bibbia di tanti mostri sacri della cultura targata Eighties.