di Francesco Chignola

Il cinema d'animazione "made in USA" torna in Italia il 3 aprile con Mostri contro Alieni, la nuova opera di casa Dreamworks dopo Kung fu Panda e Madagascar 2. Che ha deciso di puntare direttamente all'ormai richiestissimo mercato delle tre dimensioni: il film uscirà infatti anche da noi in edizione 3D, tecnologia da ammirare grazie all'aiuto di un paio di occhiali forniti all'ingresso della sala.

Ma al di là della meraviglia tecnologica e del divertimento e della professionalità della Dreamworks, la critica americana si è divisa nel giudicare il film. Se il Portland Oregonian e la rivista Empire promuovono con entusiasmo le avventure della gigantessa Susan Murphy doppiata da Reese Whiterspoon (un omaggio al cinema di Ray Harryhausen), non tutti d'accordo. Il film piace, ma non convince mai in pieno come molti suoi predecessori. Cerca di spiegare come il Los Angeles Times: "l'aggettivo che sembra emergere nel descrivere la qualità più saliente del film è 'carino', il che significa che se il film è abbastanza divertente, è improbabile che diventi un classico per noi, o un nuovo Shrek".

Variety tutto sommato lo difende, anche se secondo la rivista si tratterebbe di "un film fatto di risatine, sorrisi, e lieve divertimento più che di grandi risate, eccitazione galvanizzante e inventiva originale". Ben più annoiato è Roger Ebert, che se la prende in modo particolare con l'inutilità della tecnologia 3D ("una distrazione", la definisce), mentre Peter Travers di Rolling Stone sostiene l'incomparabilità con un film come WALL-E, che "aveva più fascino, più anima, più tutto". Tra le recensioni più negative, spicca quella di A.O.Scott sul New York Times, che scrive: "il film è curiosamente poco memorabile, in parte perché quasi tutto il suo umorismo dipende sul vostro aver visto qualcosa di simile in precedenza, anche se non lo avete fatto".

Nel frattempo, il film è sbarcato anche sui blog italiani. Cineblog.it lo promuove con una sufficienza abbondante, e una recensione che concorda con quanto puntualizzato dai colleghi d'oltreoceano: "Si ride per qualche gag azzeccata, alcuni personaggi sono ben caratterizzati, ma il risultato complessivo è quello di un film di animazione godibile ma non memorabile". E anche su Director's Cup si legge: "un cartoon piacevole, che diverte ispirandosi palesemente ai B-movie sci-fi degli anni ‘50 [...] ma non brilla per originalità". Ancora meno convinto è Screenweek, che stronca il film così: "una o due battute sono passabili [...] il resto delle scene ci raccontano una trama non solo poco interessante ma anche mal organizzata". Rimaniamo in attesa di cosa ne dirà il pubblico italiano, e di quanto il film incasserà.