di Paolo Nizza

Si sa, mai dire mai. Quando Signore signori, buonanotte uscì nel 1976 non ottenne il successo sperato. Prodotto da una cooperativa di registi e sceneggiatori (tra cui figuravano Luigi Comencini, Nanny Loy, Luigi Magni, Mario Monicelli, Ettore Scola) il film, composto da 14 episodi, era una satira al vetriolo dei poteri forti.
La critica, tuttavia, non gradì e il pubblico nemmeno. Ora, complici gli ultimi avvenimenti che hanno scosso la politica italiana, il film gode di una nuova popolarità mediatica. Su Youtube, l'episodio in cui Paolo T. Fiume (Marcello Mastroianni), speaker di un'allora immaginaria Raitre intervista un ministro accusato di corruzione, è diventato un cult (come Il caimano: leggi l'articolo).




Ma tutto Signore e signori, buonanotte è foriero di situazioni tragicamente profetiche. Dagli onorevoli Lobove, pronti a divorarsi Napoli, a Ugo Tognazzi che in Poco per vivere, troppo per morire è un pensionato che campa di espedienti, senza dimenticare battute come questa:
"Una notizia da Roma: l’assessore generale ha ordinato l’immediata demolizione del rudere di un tempio romano del IV secolo a.c., che sorgeva abusivamente davanti alla villa con piscina dell’imprenditore edile Marcazzi, deturpando l’armonia della villa stessa."

D'altronde già Totò in Gli Onorevoli, nei panni del candidato monarchico Antonio Latrippa, è costretto, durante la riunione di partito nell'amena Roccasecca, a fare i conti con la Realpolitik.



E che dire di Alberto Sordi che in L'arte di arrangiarsi, dopo aver languito nelle patrie galere, capisce qual è la sua vera vocazione?





E anche per quanto concerne i rapporti tra escort e potere, il cinema italiano ha dimostrato di possedere una certa predisposizione, come si evince dal dialogo tra l'imprenditore Vittorio Gassman e il magistrato Ugo Tognazzi tratto da In nome del popolo italiano.



Insomma, sarà stata anche un'invenzione senza futuro (parola dei Fratelli Lumiere), però il cinematografo in certi casi possiede una curiosa capacità di immaginare eventi che potrebbero pure succedere. Anzi, a volte, succedono.


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