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di Paolo Nizza

Il brivido più lungo è iniziato il 31 ottobre del 1978, grazie a un film in origine intitolato The Babysitter Murders.
Un knife-movie ambientato ad Haddonfield, piccola cittadina dell'Illinois. Costato solo 330mila dollari e diretto da John Carpenter, Halloween cambierà per sempre la percezione della Notte delle streghe nella mente degli spettatori.
Tra una omaggio al Pianeta proibito e un tributo a La cosa da un altro mondo, lo psicopatico Michael - The Shape - Myers si trasfigura cos' nell'uomo nero delle fiabe, nel croque-mitaine delle leggende francesi. Meriro anche di una particolare steadycam, la Panaglide, in grado di esaltare il formato Panavision.



Ma se il Bogeyman dalla forza sovraumana e dalla probabile immortalità è il principe della festa di Ognissanti con ben 10 film all'attivo e un numero imprecisato di vittime, la leggenda di Halloween al cinema ha radice più antiche. E da Michael Myers a Mickey Mouse il passo, all'indietro, è breve.



Oltre a Topolino, pure la mitica Betty Boop ha celebrato la festa di  Halloween con un party assai movimentato, grazie a un gorilla piuttosto riottoso.



Persino Braccio di ferro, Olivia e Bluto si sono divertiti con dolcetto e scherzetto in un tripudio di zucche, scheletri e fantasmi.



Il 10 ottobre del 1956 tocca, invece, alla strega Nocciola deliziare Paperino e Qui, Quo, Qua con i suoi spassosi incantensimi.



Certo a Cartoonia e dintorni, le feste di Ognissanti sono sempra all'insegna del buon umore, gli scheletri di plastica e gli scherzi innocenti. Al massimo ci pensa la famiglia Simpson nella tradizionale puntata speciale a rendera il party meno zuccherino.
Ma se si tratta di cinema della paura, l'atmosfera si fa più pesante, ossessiva, finanche prevedibile. Come insegna Scream, film che ha più di un debito con Halloween, c'è sempre uno stupido serial killer che insegue una tettona che non sa recitare e corre sempre su per le scale invece che uscire di casa.



Le eccezioni alla dura legge dei film horror, comunque non mancano. Basti pensare a Donnie Darko. Sulle note di Love will tear us apart dei Joy Division e Under The Milky Way dei church, il film ci offre un party di Halloween in cui i concetti di spazio e di tempo vengono stravolti da Roberta Sparrow, alias Nonna Morte, e dal coniglio antropomorfo Frank, gemello malvagio di Harvey.



Se passiamo poi a un altro universo sommerso, quello degli inediti mai usciti al cinema in Italia, meritano una citazione Halloween Killer (Vincitore dell'edizione 2005 del Ravenna Nightmare) e Trick'r Treat con la star di True Blood Anna Paquin nei panni di cappuccetto rosso.



ça va sans dire, una notte delle streghe non è degna di questo se nome se tra gli ospiti non vi è il lista l'ipertricotico Rob Zombie con la sua gentile signora. Oltre ad aver resuscitato il piccolo Michael Myers, il buon Rob ha organizzato il party più sanguinario, perverso e terrificante mai apparso sullo schermo con la straordinaria partecipazione del Dottor Satana e di ben 1000 corpi.



Ma, forse la sequenza che più cattura lo spirito di questa festa pagana dalle origini antichissime è la cover di Marilyn Manson che canta This is Halloween per a versione in 3D di Nightmare Before Christmas di Tim Burton. Nel guardare questo video sembra di sentire le parole scritte da Stephen King:
"Halloween è il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall'oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso quell'oscurità."