Per l'Italia il multiculturalismo e le differenze etniche possono ancora essere una novità con cui molti hanno difficoltà a confrontarsi. Per la Germania. che  una forte immigrazione, soprattutto italiana, greca e turca, l'ha avuta fin dagli anni sessanta, il confronto tra tradizioni e abitudini diversi è un tema tanto abituale da costruirci sopra commedie leggere.

Prova ne è Soul Kitchen, esordio nella commedia per il regista tedesco (ma di origine turche) Fatih Akim), fatosi conoscere da noi nel 2004 con il film La sposa turca. Se allora Akim raccontava le contraddizioni della comunità turca in Germania, attraverso le la storia drammatica di due cosidetti 2g, di due turco tedeschi di seconda generazione, ora si diverte a mettere in scena la comicità di un ristorante greco sui generis nella Amburgo di oggi.

Tra fratelli pregiudicati, fidanzate in fuga verso la Cina, clienti che rifiutano l'alta cucina e rivogliono il cibo spazzatura del cuoco precedente, mal di schiena curati con la medicina alternativa e, soprattutto, tanta tanta musica, Soul Kitchen racconta le peripezie di Zinos, un giovane e volentoroso ristoratore che si trova ad affrontare un destino beffardo e sarcastico.

Il film, presentato allo scorso festival del Cinema di Venezia, ha vinto il Leone d'Argento - Gran Premio alla giuria

Il trailer del film