di Francesco Chignola

Arriva nelle nostre sale il 22 gennaio Nine, il nuovo musical di Rob Marshall, già regista di Chicago. Un flm che ha già fatto molto parlare di sé negli Stati Uniti, nel bene e nel male, nelle ultime settimane. Ma in Italia è davvero tutto un altro discorso: il film infatti è tratto da un musical di grande successo a Broadway, in scena per la prima volta nel 1982, il quale, a sua volta, era ispirato a uno dei capolavori del cinema italiano: 8 e mezzo di Federico Fellini.

Il film di Marshall non è dunque un vero e proprio remake, ma questa non è la prima volta che il cinema italiano è stato utilizzato come fonte di ispirazione dal cinema statunitense.

Uno dei film italiani più famosi negli Stati Uniti è senza dubbio I soliti ignoti, diretto nel 1958 da Mario Monicelli, e conosciuto oltreoceano con il bizzarro titolo Big Deal on Madonna Street. Talmente noto che è stato rifatto ben due volte: la prima in Crackers, una produzione americana diretta da Luis Malle nel 1984 con Donald Sutherland nel ruolo di Vittorio Gassman. E la seconda nel 2002, in un film intitolato Welcome to Collinwood e diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo. A interpretare i ruoli principali ci sono, tra gli altri, William H. Macy e Sam Rockwell. Ecco una scena del film originale e il trailer di quest'ultimo remake.



Ma I soliti ignoti non è il film italiano più "anziano" riadattato da una produzione americana: Il profumo del mosto selvatico di Alfonso Arau, con Keanu Reeves, è infatti un remake di Quattro passi tra le nuvole, diretto nel 1942 da Alessandro Blasetti. Avanzando con la storia della nostra cinematografia, anche un film del 1961 è stato rifatto molti anni dopo: si tratta di Crimen, film poco visto di Mario Camerini con Sordi, Gassman e Manfredi, trasformato nel 1992 in Sette criminali e un bassotto, con James Belushi e John Candy.

Sono ben due, poi, film degli anni '70 diretti da Lina Wertmüller diventati materia da remake nei decenni a seguire. Meno noto è il remake del film del 1972 Mimì metallurgico ferito nell'onore: venne rifatto 5 anni dopo con il comico Richard Pryor con il titolo Which Way Is Up?. Più conosciuto il rifacimento del film del 1974 con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto: diretto nel 2002 da Guy Ritchie, aveva come protagonista Madonna, ai tempi moglie del regista. Ecco questi ultimi due film a confronto: una scena del primo e il trailer del secondo.



Il remake più noto nel nostro paese di un film italiano è forse Scent of a Woman - Profumo di donna di Martin Brest, uscito del 1992, rifacimento di un film di Dino Risi del 1974: se nell'originale i due protagonisti erano Vittorio Gassman e Alessandro Momo, nella versione USA la nuova coppia era formata da Al Pacino e Chris O'Donnell. Ecco i due video a confronto.



Uno dei film italiani più celebri e celebrati negli USA è senza dubbio Nuovo cinema Paradiso (che all'estero si intitola semplicemente Cinema Paradiso). Ma il film di Giuseppe Tornatore non è stato mai rifatto: ma è stato un altro film dello stesso regista a subire questo trattamento. Si tratta di Stanno tutti bene, del 1990: il ruolo che era di Marcello Mastroianni in Everybody's fine è interpretato da Robert De Niro. Il film, uscito nel 2009 negli USA, arriverà in Italia ad Aprile. Ecco l'inizio del film originale e il trailer del remake.



Ma sono stati sottoposti a rifacimento anche due film molto recenti e molto popolari, entrambi del 2001. Il primo è La stanza del figlio, con cui Nanni Moretti vinse la Palma D'Oro a Cannes, trasformato nel 2009 in The Greatest, con Pierce Brosnan nel ruolo di Moretti e Susan Sarandon in quello di Laura Morante: in Italia è passato soltanto in tv con il titolo Gli ostacoli del cuore. Infine, il remake di L'ultimo bacio di Gabriele Muccino, che per gli USA è divenuto nel 20076 The last kiss, tutt'oggi inedito in Italia, con Zach Braff al posto di Stefano Accorsi e Rachel Bilson nei panni di Martina Stella. Ecco i trailer dei due film. Sostanzialmente, due gocce d'acqua.