Future Film Festival: Avatar, stop motion e il nuovo Rintaro
La dodicesima edizione del FFF, a Bologna dal 26 al 31 gennaio 2010, proporrĂ una serie di interessanti eventi, tra cui la presentazione del making of del film di James Cameron e l'anteprima del nuovo lungo del regista della serie tv Capitan Harlock
27 gennaio, 2010
Edizione numero dodici per il Future Film Festival, rassegna bolognese dedicata al cinema d'animazione e alle nuove tecnologie applicate alle arti visive. Due i focus del festival, che avrĂ luogo dal 26 al 31 gennaio 2010, di cui uno dedicato alla motion graphics (ovvero l'utilizzo della grafica per creare l'illusione del movimento) e l'altro all'animazione stop motion, che consiste nell'animare oggetti o pupazzi attraverso impercettibili movimenti tra un frame e l'altro. Per intenderci, la tecnica con cui sono stati realizzati il recente Coraline (leggi la recensione) o i film della serie Wallace & Gromit della Aardman Animation.
Appuntamento speciale mercoledì 27 gennaio alle ore 19 con Joe Letteri, supervisore degli effetti speciali di Avatar che presenterà in anteprima mondiale il making of del capolavoro di James Cameron (vai allo Speciale Avatar). Il kolossal fantascientifico, in testa ai box office di mezzo mondo, invade così anche gli spazi del Future Film Festival, confermandosi come l'evento cinematografico degli ultimi tempi. Costituisce invece un lieto evento la proiezione fuori concorso di Yona Yona Penguin di Rintaro, regista della serie tv Capitan Harlock e del lungometraggio Metropolis.
Oltre alle diverse mostre dedicate a registi e illustratori, alla sezione dedicata ai videoclip d'animazione e a tanti altri eventi, non va ovviamente dimenticato il concorso per lungometraggi in cui i diversi partcipanti si contenderanno il Platinum Grand Prize. Tra questi possiamo segnalare due bizzarri film realizzati per l'appunto in stop motion e passati di recente al prestigioso Festival del cinema di animazione di Annecy, ovvero Edison & Leo e Panique au village, così come Under the Mountain, ritorno dietro la macchina da presa di Jonathan King, il neozelandese che diresse il folle Black Sheep, horror in cui a mietere vittime erano delle pecorelle assetate di sangue. Scopri il programma del Future Film Festival