di Francesco Chignola

Alvin, Simon e Theodore, meglio noti con il nome di scena "Alvin and the Chipmunks", sono tre scoiattoli con il dono nel canto e dall'inconfondibile vocetta acuta che il musicista Ross Bagdasarian creò alla fine degli anni '50, intepretando egli stesso tutte e tre le loro voci. E che negli anni '80 erano diventati i protagonisti di una nota serie animata, andata in onda negli Stati Uniti dal 1983 al 1990: il titolo con cui approdò su Italia 1 dal 1986 era Alvin rock 'n' roll. In questi anni, mezzo secolo dopo la loro nascita, sono usciti ben due film "in carne e ossa" che ripercorrono le gesta della band antropomorfa, e in cui gli scoiattoli sono animati dalla grafica computerizzata.

Nel secondo capitolo, in sala dal 29 gennaio con il titolo Alvin Superstar 2, i tre protagonisti devono vedersela, tra i corridoi di una tipica high school americana, con un trio di fenomenali rivali in gonnella: Brittany, Jeanette e Eleanor, meglio note come le Chipettes, già presenti nella serie animata e che nel film in lingua originale hanno le voci di tre talenti della commedia: Anna Faris, Amy Poehler e Christina Applegate. Un film per ragazzi che potrebbe però solleticare la nostalgia dei trentenni di oggi, per i quali Alvin è stato senza dubbio un personaggio televisivo impossibile da dimenticare, nel bene e nel male. Ecco la sigla italiana, a confronto con il trailer di questo secondo film.



E non è certo la prima volta che celebri serie animate diventano lungometraggi per lo schermo. L'esempio più famoso è probabilmente quello dei Flinstones, la serie di Hanna e Barbera nata nel 1960 e conosciuta al pubblico italiano come Gli antenati. Il primo tentativo nel 1994, con John Goodman nel ruolo di Fred e Rick Moranis in quello di Barney, fu un successo strepitoso: costato 45 milioni di dollari ne guadagnò 340 in tutto il mondo. Il contrario fece invece I Flintstones in Viva Rock Vegas, con Mark Addy e Stephen Baldwin, che costato ben 83 milioni ne incassò solo 60: un vero fiasco. Ecco la sigla originale del cartoon a confronto con il trailer del primo film.



Sempre della scuderia Hanna-Barnera era la serie Scooby-Doo, nata nel 1969 e di cui va tutt'oggi in onda l'ennesima edizione. Il primo film tratto dal cartoon risale al 2002; il sequel uscì due anni dopo. Entrambi ottimi successi commerciali, sono stati però snobbati dalla critica, soprattutto il secondo capitolo Scooby-Doo 2: Mostri scatenati. A interpretare le parti dei quattro cacciatori di spettri c'erano Freddie Prinze Jr, Sarah Michelle Gellar, Matthew Lillard e Linda Cardellini. Il cane Scooby-Doo è stato invece animato con la grafica computerizzata. Ecco a confronto la sigla originale del cartone animato e il trailer del primo lungometraggio.



I cartoni animati non vengono però soltanto dagli Stati Uniti: tra i personaggi animati più amati degli anni '80 c'è senz'altro l'ispettore Gadget, protagonista di una serie franco-canadese andata in onda per la prima volta tra il 1983 e il 1986. Inevitabile, con l'evoluzione degli effetti speciali, una versione in carne e ossa del detective robotizzato: che in un film del 1999 prese le fattezze di Matthew Broderick, mentre a Rupert Everett toccò il ruolo del cattivo di turno. Il successo del film causò poi anche un seguito realizzato per il mercato dell'home-video, con attori differenti e un budget più ridotto. Ecco la sigla originale in francese e il trailer del primo film.



Anche da una serie andata in onda a partire dal 1987 e dalle premesse alquanto bizzarre, ben riassunte dal suo titolo Tartarughe Ninja alla riscossa, sono stati tratti tratti quattro film. L'ultimo, prodotto nel 2007, è un ritorno all'animazione: ma in mezzo c'è stata una vera e propria trilogia con attori in carne e ossa e - almeno nei primi due capitoli - con gli animatronics di Jim Henson. Il primo film, del 1990, fece davvero faville al botteghino: costato 13 milioni, ne incassò 200. L'anno successivo fu il turno di Tartarughe Ninja II - Il segreto di Ooze, che andò bene, ma non quanto il precedente. Tartarughe Ninja III, ambientato nel diciassettesimo secolo in Giappone e spesso criticato dai fan, fu l'ultimo della saga. Ecco la sigla italiana del cartoon e il trailer del primo film.



Infine, un personaggio che si è visto passare davanti tutti i precedenti, un vero e proprio caposaldo dell'animazione: Casper, "l'amichevole fantasma" che prese forma dalla penna di Seymour Reit e Joe Oriolo addirittura alla fine degli anni '30, che divenne inevitabilmente un personaggio animato nel 1945 e che infine nel 1995 divenne il protagonista di un film prodotto da Steven Spielberg, grande successo commerciale di quella stagione. Ecco il primissimo film animato di Casper, a confronto con il trailer del film con Christina Ricci.