di Francesco Chignola

Per il suo ottavo film, Ferzan Ozpetek è tornato sui percorsi del cinema corale con Mine Vaganti, una commedia venata di dramma con un ottimo cast che ha accompagnato Ozpetek alla presentazione del film alla stampa milanese. C'erano Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Ennio Fantastichini, Alessandro Preziosi e un'ospite di eccezione: Nina Zilli, fresca di premio della critica a Sanremo, che ha assistito insieme alla stampa per la prima volta al film, dove compare la sua canzone 50mila.

Già l'ambientazione del film rappresenta per il regista un deciso cambio di rotta: prodotto con il contributo della Apulia Film Commission, Mine Vaganti è ambientato a Lecce. E la città riveste un ruolo molto importante nel film. "Nel viaggio verso Lecce mi chiedevo, ma se il posto non mi darà quelle sensazioni?" ha raccontato Ozpetek "invece è stato un periodo molto felice della mia vita. Mi dà anche un po' di malinconia ripensare a quelle settimane". A chi gli chiede quale sia il segreto dei suoi cast, il regista risponde: "in genere vado a sensazione per la scelta dell'attore, chiacchieriamo, non faccio mai provini. In questo film ne ho fatto uno per la prima volta nella mia vita, per il ruolo di Nicole Grimaudo. Ho provinato 12 attrici della sua età, ma sono entrato in crisi perché erano tutte perfette per la parte" perché "il cinema italiano in questo momento ha una risorsa enorme di attori bravi, mentre i registi, le sceneggiature e i film non sono all'altezza. Gli attori hanno superato tutto questo".

Cosa ne pensano gli attori coinvolti nel film? Per Ennio Fantastichini "Lecce è stata molto accogliente, la città, le persone, i luoghi, i cibi, tutto questo ci ha aiutato molto ad avvicinarci nonostante il contesto sia quello di una famiglia disfunzionale", mentre Elena Sofia Ricci racconta: "per me è stata una magia, sognavo da 10 anni di lavorare con Ferzan e questo sogno si è avverato con un film così bello e un personaggio così desueto". Per Alessandro Preziosi è stata "una lunga giornata di sole" e con Ozpetek è nata "una grande amicizia e una grande confidenza che ha permesso che tutto ciò che doveva essere portato in questo personaggio fosse portato alla lettera, senza tanti complimenti e belletti". E aggiunge: "ho sempre ritenuto che due uomini potessero amarsi di più di quanto possano farlo un uomo e una donna, ma credo che Ferzan abbia ragione nel dire che invece non c'è niente di speciale. In fondo l'amore passa attraverso le persone al di là del loro sesso".

"Il personaggio richiedeva una interpretazione naturalista", racconta Riccardo Scamarcio, "questo tono sfumato è diverso dai personaggi impulsivi che ho interpretato in passato, rapportarmi a questa morbidezza è stato un lavoro difficile e possibile solo grazie al grande amore che Ferzan ha nei confronti degli attori". E per Nicole Grimaudo "è stato entusiasmante rapportarmi con Ferzan, sapere sempre di poter arrivare sul set e potere cambiare la scena: con lui è così, devi arrivare con il cuore aperto, sul set c'è un'energia molto forte, ti metti in gioco, non puoi mai abbassare la guardia".

L'animo di Ozpetek si scalda quando gli viene chiesto se nel pubblico ci possa essere una difficoltà ad approcciarsi alle tematiche gay, se ci sia ancora un tabù: "io ho fatto quello che volevo fare, liberamente. E' soprattutto da voi giornalisti che arriva questo: invece di parlare di rapporti umani, tra un padre e un figlio, tra un uomo e una donna, ci si fissa sulla parola omosessuale, e i titoli sono solo su quello. Ma io nel film racconto altre cose, io racconto la vita, quello che vivo e quello che ho vissuto: e nella vita ci sono omosessuali, eterosessuali, c'è di tutto. Non è un film sull'omosessualità, ma sulla vita e sui rapporti".

E Nina Zilli, di cui nel film è presente la canzone 50mila, anche in una versione "canticchiata" da Scamarcio, presente già nel trailer, ha voluto essere presente all'incontro con la stampa: "per me è stata una cosa assurda: sono davvero orgogliosa, visto che ho scritto io la canzone e l'ho sofferta. Poi Ozpetek è un grande regista, sono una grandissima appassionata di cinema, da quando l'ho scoperto con i suoi primi film ho sempre pensato bene di lui e oggi ancora di più. Una grandissima emozione. E poi bravissimo Riccardo: io mi sono ribaltata dalla sedia tipo il gorilla del Crodino quando ho visto il trailer la prima volta, fantastico".