Il nuovo fenomeno del fantasy dedicato agli adolescenti è tratto dai libri di Rick Riordan. Il protagonista che dà il titolo al film è un ragazzo che scopre di essere un semidio: è figlio di una donna mortale e di Poseidone, il re dei Mari
Percy Jackson sembra un ragazzo come tutti gli altri, nel suo liceo. Semmai, con qualche problema in più rispetto ai suoi coetanei: suo padre l'ha abbandonato quand'era piccolo, ha delle difficoltà a seguire le lezioni per una strana forma di dislessia, sua madre vive con un uomo orribile e puzzolente, il suo migliore amico cammina con le stampelle. Però sott'acqua è un fenomeno. Il suo segreto gli viene casualmente rivelato durante una lezione di storia e mitologia in un museo: Percy è un semidio.
Infatti Percy (proprio come il suo predecessore e quasi omonimo Perseo) è figlio di un dio e di una donna mortale: suo padre è infatti Poseidone, il dio dei mari. E quando Ade farà rapire la madre trascinandola agli Inferi, Percy verrà trasferito in un campo di addestramento per semidei che assomiglia in tutto e per tutto ai campi estivi da sempre in voga negli States. Ma ribellandosi alle direttive dei suoi superiori, inizierà un'avventura per salvarla e per recuperare una saetta rubata a Zeus. On the road: infatti l'ingresso all'Olimpo si trova in cima all'Empire State Building a New York mentre quello al regno dell'Ade giace proprio sotto la leggendaria scritta "Hollywood", a Los Angeles.
Questa la trovata alla base di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: Il ladro di fulmini, che arriva nelle sale italiane il 12 marzo. Un film tratto dal primo di una serie di libri ideata da Rick Riordan, che punta ad attualizzare e riportare in auge la mitologia antica indirizzandosi a un pubblico di adolescenti. Senza tante pretese filosofiche, ma puntando a uno spettacolo che possa fare i conti con un caso globale come quello di Harry Potter. E come già in precedenza successe per la saga tratta dalla Rowling, anche il primo capitolo di questa saga è stato dato in mano a Chris Columbus, che ritorna quindi al fantasy dopo la pausa musical di Rent e la commedia Una notte con Beth Cooper.
Un film che negli Stati Uniti ha trovato, come sempre accade, opinioni discordanti. Ma non mancano ovviamente i pareri soddisfatti, come quello del grande Roger Ebert o del San Francisco Chronicle, dove è definito "un divertente mix di buddy movie, road trip, Scontro tra titani, avventura archetipica e racconto di formazione su ragazzi emarginati che troano la loro strada a prescindere dai genitori assenti". Il Time mette l'accento sulla componente horror: "un action movie grande e spesso pauroso, con montagne di inquietanti immagini generate al computer".
E secondo The Hollywood Reporter, "la mistura ben calibrata del film tra lo spettacolo in CGI, le sequenze d'azione (senza sangue) e rabbia adolescenziale potrebbe trasformarlo in un hit tra i giovani dagli 8 ai 12 anni. Più freddi invece i redattori di Variety e di Empire, secondo cui "segue schiavisticamente ogni regola del franchise del fantasy per ragazzini, ma è un mondo ben immaginato ed eseguito: scommettiamo che il sequel sarà più dark". Secondo Entertainment Weekly invece, "possiede tutta la stregoneria di un film di Harry Potter, ma non la magia" e per il New York Times è un film "piacevolmente domestico e per nulla minaccioso".