di Francesco Chignola

Nancy Meyers non è nuova a storie che raccontano l'amore dalla prospettiva degli over 50 o degli over 60. Un punto di vista davvero inusuale per Hollywood, dove l'età anagrafica e l'avvenenza fisica, soprattutto delle attrici, hanno purtroppo sempre un grande peso nelle scelte produttive: ma già con Tutto può succedere nel 2003 la regista aveva dimostrato di voler approfondire l'argomento, scegliendo come protagonisti della commedia sentimentale due attori come Jack Nicholson (ai tempi 65enne) e Diane Keaton, che mostrò il suo corpo con coraggio e ironia.

Questa volta la protagonista di È complicato è Meryl Streep: la grande attrice americana che ha compiuto 60 anni lo scorso anno, già rinvigorita dall'enorme successo di Mamma Mia!, interpreta il ruolo di una donna divorziata da 10 anni e divisa tra due uomini. Uno è proprio l'ex marito, interpretato da Alec Baldwin ("solo" 52enne), che nel frattempo si è risposato con una bella trentenne, e di cui diventa propriamente l'amante. L'altro ha invece il volto di Steve Martin: un architetto assunto per ristrutturare la sua cucina che si prende una cotta per lei.

Una commedia, quella di Nancy Meyers, che non ha riscontrato pareri unanimi nei media americani ma che ha comunque dato le sue soddisfazioni alla regista e al cast: ha già guadagnato 200 milioni di dollari e tre nomination ai Golden Globe, quella come miglior film nella categoria "leggera", per la miglior sceneggiatura e ovviamente per la miglior attrice, immancabile, a Mery Streep. E nonostante non tutta la stampa si sia detta soddisfatta di questa nuova esplorazione della Meyers nella vita amorosa e sessuale degli ultracinquantenni, parte dei recensori hanno accolto favorevolmente il film.

Per il Washington Post, il film è "sia leggero sia abbastanza deciso da saper consegnare un messaggio" e per il New Orleans Times-Picayune è "una commedia romantica divertente e dolce che atterra comodamente sul lato intelligente di un posto vacante, offrendo sulla via un diversivo piacevole e soddisfacente per gli adulti presenti". Tre stellette su quattro e un gioco di parole, per il Chicago Tribune: "È complicato non lo è: anzi, è abbastanza semplice. È semplicemente un bel divertimento". E per Reelviews "finisce per essere una delle migliori fonti di puro intrattenimento dell'anno".

Ovviamente molte delle recensioni più positive si concentrano sul lavoro del cast: per il Boston Globe, "la Streep è in modalità star del cinema, ed è irresistibile", mentre Baldwin "ottiene qualcosa che non tutti gli uomini sono stati in grado di ottenere accanto a lei: essere notati". Non mancano ovviamente le stroncature: tra le più crudeli quella di Variety, secondo cui "tutto è giocato nei termini più prevedibili senza un briciolo di sfumatura o sottigliezza", e quella di Empire, che salva però il cast: "Streep, Krasinski e Baldwin sono così bravi che riescono quasi a farlo funzionare. Quasi."