Cinquanta anni dalla doccia che cambiò il cinema. Le foto

di Emanuela Di Pasqua


Quali sono le migliori scene di tutta la storia del cinema? Se lo è chiesto il Guardian, proponendo una classifica delle sequenze più memorabili, che testimoniano e celebrano dei veri e propri capolavori dentro ai capolavori. Prima tra tutte non poteva mancare la scena della doccia in Psycho di Hitchcock. Il film, che ha generato ben tre sequel, ha immortalato quei 45 secondi girati in sette giorni durante i quali Marion Crane, ospite nel motel dell'inquietante Norman Bates, viene uccisa a coltellate sotto la doccia. Forse al tempo non si era abituati ancora a immagini troppo crude (anche se il sangue era semplice cioccolato fuso), ma quell'immagine è rimasta nell'immaginario di molti e, soprattutto sotto la doccia, a volte ritorna.

Il quotidiano britannico consacra anche, per l'ennesima volta, la parte del film Taxi Driver di Scorsese in cui De Niro-Travis, tassista alienato e depresso, fa pratica davanti allo specchio con la pistola, lasciandosi andare a un monologo delirante mentre parla con la sua immagine riflessa: "Hai detto a me? Hai detto a me? Hai detto a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui". Si dice che la sequenza dello specchio sia stata un'iniziativa di Robert De Niro, pensata dallo stesso attore per entrare a fondo nel personaggio. Scorsese ne rimase talmente conquistato che decise di tenerla nel montaggio finale.

"Suonala la nostra canzone, Sam. Come a quel tempo. Suonala, Sam. Mentre il tempo passa" (Play it, Sam. Play As time goes by): sono le parole della deliziosa Ingrid Bergman in Casablanca , mentre Ilsa convince Sam a suonare ancora la loro canzone. Scena meravigliosa. Non solo secondo il Guardian.

Altri minuti da celebrare secondo la classifica sono quelli che scandiscono la misteriosa scena finale di 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, quando il comandante David Bowman rinasce in forma di feto cosmico. Non poteva mancare La finestra sul cortile di Hitchcock e in questo caso la sequenza più apprezzata è l'apertura, in cui James Stewart, annoiato dalla temporanea immobilità che lo costringe su una sedia a rotelle, inizia a osservare i suoi vicini di casa, servendosi di un binocolo e della propria macchina fotografica con teleobiettivo. Ne Il terzo uomo di Carol Reed viene magnificata l'entrata in scena di Harry Lime (Orson Welles), cinico avventuriero che traffica penicillina contraffatta in una Vienna logorata dalla guerra. Si tratta della famosa scena del gattino, ormai da anni evocata come raro esempio di talento cinematografico.

Infine, tra gli altri, c'è la famosa scena del sangue di maiale della pellicola Carrie, Lo sguardo di Satana, di Brian De Palma, in cui Sissy Spacek, nel ruolo di adolescente insicura e ossessionata dall'educazione religiosa, si vendica di uno scherzo al ballo della scuola utilizzando sangue di maiale e poteri paranormali.

Sono citate anche una delle scene più crude del western Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah, il cinese e la sua scatola misteriosa nella pellicola Bella di giorno, di Luis Bunuel e il momento in cui Maureen O'Hara e John Wayne si innamorano a prima vista, in Un uomo tranquillo di John Ford.

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