di Francesco Chignola

Secondo moltissimi appassionati di cinema d'azione, da quanto è comparso Crank nel 2006 il genere non è più lo stesso: il duo di registi composto da Mark Neveldine e Brian Taylor ha imposto all'action movie un'accelerazione adrenalinica al cinema di intrattenimento che ha già avuto epigoni (come Shoot 'Em Up di Michael Davis) e che è stata vista come una possibile svolta. Un'impressione confermata dall'incredibile sequel Crank 2: High voltage.

Nei due film, Jason Statham interpretava il ruolo di un piccolo criminale che (prima) doveva tenere alto il tasso d'adrenalina per non morire e (poi) doveva procurarsi grandi scariche elettriche per mantenere attivo il suo cuore artificiale. Senza contare che tra i due film si era fatto un volo da un aereo, senza paracadute, sopravvivendo. E se tra i riferimenti più importanti del cinema di Neveldine & Taylor ci sono senza dubbio i cartoon americani (da Tex Avery in poi), non sorprende che il loro nuovo film Gamer, in uscita il 2 aprile, sia ambientato nel mondo dei videogame.

Non quelli che conosciamo noi, ovviamente. Ma quelli del 2034, anno in cui le tecnologie per il controllo della mente sono state perfezionate e in cui impazza un violentissimo videogame chiamato Slayers. La cui particolarità è che gli avatar controllati dall'utente sono in realtà esseri umani. Dei condannati alla pena di morte costretti ad ammazzarsi tra di loro per mano dei giocatori. Un'idea che rimanda forse a molti classici della fantascienza, ma che i due folli autori promettono di rendere unica con il loro stile forsennato e incontrollabile.

Ecco il trailer italiano.