di Camilla Sernagiotto

Grande attesa per la quinta pellicola firmata Sabina Guzzanti, il docu-film che approderà fuori concorso al Festival di Cannes e che già sta riscuotendo parecchie polemiche.

Draquila-l'Italia che trema, titolo scelto dagli utenti del blog della comica, promette bene, almeno per quanto riguarda lo scalpore: costruito sulla tesi che il terremoto dell'Aquila abbia favorito il premier Silvio Berlusconi aiutandolo in termini di popolarità, il film è un concentrato di immagini di repertorio che documentano alcune delle più tristemente popolari gaffes del Cavaliere.

Dalla famosa svista di Berlusconi quando accennò ai ‘’200 milioni di euro spesi per consulenti e giudici”, correggendosi subito dopo con “avvocati”, alla battuta rivolta a un gruppo di operai durante una sua visita in Abruzzo “ma le donne dove sono? Siete forse tutti gay? La prossima volta che vengo a trovarvi le porto io... le veline’’, la Guzzanti non ne risparmia una a quello che è diventato uno dei suoi più celebri personaggi, interpretato da una camuffata Sabina durante i suoi spettacoli di satira politica.

Ma le immagini che confluiscono in Draquila non riguardano solo il premier: da quelle dei concorrenti del Grande Fratello svegliati di notte dal terremoto ai tragici filmati del disastro che nell’aprile 2009 colpì e devastò L’Aquila, la pellicola rivive sotto vari aspetti la catastrofe abruzzese, concentrandosi però su quello che per Sabina Guzzanti è il focus principale, ovvero il rilancio di cui Berlusconi avrebbe goduto grazie alla calamità iniziata quel maledetto 6 aprile.

Distribuito dalla Bim e in uscita nelle sale il 7 maggio prossimo, la docu-fiction prenderà parte alla 63esima edizione del prestigioso festival cinematografico per la gioia della regista, che ha commentato così il suo traguardo: “E' una grande soddisfazione, aiuta la nostra causa e credo che aiuti anche all'estero a capire come possa succedere da noi quello che succede.”


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