di Camilla Sernagiotto

Chi sognava di bere una Duff, la birra del cuore di Homer Simpson, ora può farlo, così come i fan sfegatati di Futurama possono finalmente assaporare il famoso Slurm, la bevanda verdastra di cui Fry è dipendente: le bibite create dalla mente geniale di Matt Groening sono da tempo in vendita anche al di fuori di Springfield e della New New York in cui è ambientata la serie animata del futuro.
Ma succede sempre così con i cibi cult dei cartoni e dei film? Purtroppo no.

Alcuni degli alimenti che più sono entrati nell’immaginario del pubblico non sono riproducibili nella realtà o, per lo meno, digeribili da tutti, si pensi al celebre Latte+ del film Arancia Meccanica, ovvero il cocktail a base di latte con aggiunta di qualche droga tanto cara ad Alex e i suoi Drughi, ma spesso è proprio il fatto di non vederli ogni giorno al Supermercato o nel Menù dei ristoranti che li rende così appetibili.

Il blog L.A. Weekly ha perfino stilato una lista dei dieci migliori cibi inventati nei film, piazzando al decimo posto la lattina di Perri-air (gioco di parole con la nota marca d’acqua minerale francese Perrier) che eroga ossigeno parigino del film Balle spaziali, parodia di Guerre Stellari, Star Trek e Alien firmata Mel Brooks.

Nona posizione invece per il Soylent della pellicola di fantascienza 2022: i sopravvissuti: ambientato nel futuro (il film uscì nel 1973), il cibo è il problema maggiore per l’umanità, dal momento che gli alimenti tradizionali sono scomparsi quasi del tutto. L'unica risorsa rimasta è appunto il Soylent, gallette nutritive di vari colori a seconda  della composizione: rosso per quello a base di soia, giallo per la variante al mais e verde per quello fatto di plancton.
All’ottavo posto troviamo la bistecca di quasi tre chili che John Candy si mangia tutta d’un fiato nella commedia Non è stata una vacanza... è stata una guerra, seguita dal tornado di spaghetti del film d’animazione in 3D Piovono Polpette e dalle Ink Gum, ovvero le gomme da masticare all’inchiostro, create da Tim Burton nel suo primo lungometraggio Pee-wee's Big Adventure.

Quinta posizione per il mitico Big Kahuna Burger, il panino dell’omonima catena di fast-food fittizia che ricorre in quasi ogni film di Quentin Tarantino. Per il regista di Bastardi senza gloria non è certo una novità quella di inventarsi marche e prodotti (come le Red Apple, le sigarette con il bruco tabagista sul pacchetto fumate dai suoi personaggi), ma il logo del Big Kahuna è praticamente una costante: lo troviamo in Pulp Fiction, quando Brett e i suoi amici vengono interrotti da Vincent e Jules proprio mentre stanno facendo colazione con gli hamburger; in Four Rooms, quando Angela, interpretata da Jennifer Beals, beve da un bicchiere del Big Kahuna Burger; in Dal tramonto all’alba, dove Seth, tornando al motel dove ha lasciato il fratello e l’ostaggio, tiene in mano una busta del fast-food, e perfino nel più recente Death proof, quando Stuntman Mike dice a Jungle Julia di aver visto un suo cartellone vicino al Big Kahuna Burger.

Al quarto posto si colloca invece il Romulan Ale, il cocktail azzurro servito sull’Enterprise di Star Trek, seguito a ruota dalla Cup O' Pizza del film Lo Straccione con Steve Martin protagonista.
E al secondo gradino del podio troviamo ancora la pizza, stavolta nella versione disidratata che Marty McFly inserisce nella apposita “macchina reidratante” del secondo capitolo della saga di Ritorno al Futuro.

Ad aggiudicarsi la medaglia d’oro delle stranezze alimentari cinematografiche, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato: nonostante il film del 1971 con Gene Wilder sia un concentrato di cibi e bevande bizzarre che hanno fatto gola a generazioni di spettatori, il blog L.A. Weekly ha deciso di piazzare al primissimo posto il sogno di ogni bambino, ossia la carta da parati al gusto di frutta pronta da leccare!