di Marco Agustoni

Quando languono nuove idee - o più probabilmente quando a mancare è il coraggio di concretizzarle, queste nuove idee - da che mondo e mondo al cinema la risposta è una sola: remake. Non c’è successo del passato che qualche produttore non abbia riesumato o quantomeno provato a farlo (e inutile dirlo, nel primo caso di solito con risultati a dir poco deludenti). E se ancora ci fosse qualche classico che è scampato alla Grande Fotocopiatrice, ecco che una nuova generazione di remake sta arrivando a spazzare via i sopravvissuti: da Gli uccelli di Hitchcock a Robocop, passando per I guerrieri della notte, ecco una lista di alcuni dei più pericolosi rifacimenti che nel futuro prossimo vedranno la luce del proiettore cinematografico.

Gli uccelli - Si farà? Non si farà? Ancora non è chiaro, ma noi ci auguriamo sinceramente di no, perché non c’è possibilità che le nuove tecnologie possano aggiungere qualcosa al capolavoro di Alfred Hitchcock. Il film doveva essere diretto da Martin Campbell (Casino Royale) e per gli attori protagonisti si erano fatti addirittura i nomi di Naomi Watts e George Clooney. Martin è poi passato ad altro, così al momento il nome più accreditato è quello di Dennis Iliadis, che già aveva diretto un mediocre remake de L’ultima casa a sinistra di Wes Craven. Il commento dell’attrice Tippi Hedren, protagonista nell’originale: “Perché farlo? Perché? Voglio dire, non si possono trovare nuove storie da raccontare?”. Brava Tippi, hai colto nel segno.

Robocop – Il restyling del cyborg che nel 1987 impresse una svolta violenta ai film di fantascienza è previsto nelle sale per il 2011 e dietro la macchina da presa dovrebbe sedere il regista di The Wrestler Darren Aronofksy. Si dice, però, che manchino i fondi ancor prima di cominciare.

Corto circuito – Siamo ancora negli anni ottanta, di recente oggetto di un vero e proprio saccheggio creativo sia in ambito musicale che cinematografico. Questa volta è il turno di Numero 5, simpatico robottino a cui si dice sia stato ispirato Wall-E, che potrebbe ora tornare in vita nel remake della commedia fantascientifica Corto circuito. L’originale era diretto da Dan Milano e interpretato (oltre che dal robottino) dall’ormai dimenticato Steve Guttenberg. Il nuovo capitolo è finito nelle grinfie di Steve Carr, regista del non certo memorabile Dr. Doolittle 2. Aggiungeteci un po’ di computer graphic a caso e il danno è fatto.

Karate Kid
– Il film che sta al cinema come i Righeira stanno alla musica: la quintessenza pura degli anni ’80 (ancora loro, ebbene sì). La trama, un archetipo: un perdente preso di mira dai bulli viene accolto sotto l’ala protettiva di un mentore e, con tanto impegno e ben due settimane di allenamento, diventa il più forte di tutti e si vendica dei sopracitati bulli. Metti la cera, togli la cera. Il film sembra più che altro un regalo di papà Will Smith al figlio Jaden, che interpreterà Daniel-san. Jackie Chan, invece, sarà il maestro Miyagi.

Rashomon – Capolavoro di Akira Kurosawa, incentrato sulla relatività del reale. Già in passato fecero un remake in salsa western intitolato L’oltraggio, ma ebbero almeno il pudore di non chiamare direttamente in causa l’originale. Ora qualcuno negli Stati Uniti si è messo in mente di realizzare un film intitolato Rashomon 2010. Non è necessario aggiungere altro.

La bambola assassina – Il bambolotto Chucky sta per tornare a infestare gli incubi degli spettatori: nessuno dei sequel del primo film è infatti riuscito a sfiorare la decenza, figuriamoci il remake.

I guerrieri della notte – Gang di giovani teppisti vestiti da giocatori di baseball o da mimi, che se le danno di santa ragione con mazze e catene? Poteva funzionare nel 1979 a New York, ma funzionerà nel 2011 a Los Angeles, dove il remake sarà ambientato? Secondo il regista di Domino Tony Scott, sì. Convinto lui…

Profondo Rosso - Secondo Variety George Romero dirigerà il rifacimento in 3D del grande classico horror di Dario Argento. Che dire… in questo caso ci sentiamo di dare un po’ di fiducia a Romero, che con i suoi film sui morti viventi ha cambiato il volto di un intero genere cinematografico.

20.000 leghe sotto i mari – Qui rischiamo addirittura la doppietta. Mentre la Walt Disney ha infatti assoldato David Fincher per dirigere il rifacimento del film ispirato al romanzo di Jules Verne, la 20th Century Fox avrebbe affidato un progetto molto simile a Timur Bekmambetov, regista di Wanted. Dobbiamo aspettarci una vera e propria guerra a suon di remake?  

Uomini che odiano le donne – Di nuovo David Fincher. E di nuovo la la cattiva abitudine americana di rifare un film europeo di successo uscito da poco, per adattarlo al gusto del pubblico americano (è già successo con il francese I visitatori o con il nostrano L’ultimo bacio). Questa volta tocca al primo dei tre film ispirati ai romanzi dello scomparso Stieg Larsson: gli svedesi sono appena arrivati alla fine della trilogia cinematografica, e già a Hollywood si premurano di rifarla a modo loro.