di Marco Agustoni

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Giunta al successo grazie al suo ruolo affianco a Raoul Bova nei film di Federico Moccia Scusa ma ti chiamo amore e Scusa ma ti voglio sposare, Michela Quattrociocche ha consolidato poi la sua fama grazie alla love story con il calciatore Alberto Aquilani. Ora, è una dei tre protagonisti di Una canzone per te, film musicale in cui interpreta Silvia, fidanzata del musicista Davide (Emanuele Bosi), che in un colpo solo riesce a perdere la sua ragazza e la sua più grande opportunità di sfondare, ma cerca di rifarsi grazie a una sua compagna di classe, l'outsider Lisa (Agnese Claisse). Abbiamo incontrato Michela, che ci ha parlato di tutto questo e di molto altro nella nostra intervista.

Come si è trovata con gli altri due protagonisti del film?
Il rapporto con loro e con tutto il cast è stato ottimo, perché alla fine eravamo tutti coetanei e questa è stata una bella fortuna. Anche il regista è giovane, quindi anche con lui ho avuto un ottimo rapporto. Con Emanuele poi siamo amici già da prima e sono anche amica della sua fidanzata, quindi ci è capitato di andare a cena e di vederci fuori. E anche Agnese è una ragazza carinissima e simpatica.

Delle canzoni che sono state inserite nel film, ce n'è una a cui si è affezionata in modo particolare?
Io adoro gli Zero Assoluto e la loro canzone nel film mi piace tantissimo, poi già facevano la colonna sonora nei due film di Moccia, quindi provo un grande affetto per loro. Mi sono piaciute moltissimo anche la canzone dei Sonohra che canta alla fine Davide e poi L'applauso nel cielo dei Lost, di cui abbiamo anche fatto il video.

A proposito di Moccia: se glielo chiedesse, farebbe un altro film con lui?
Ma certo, di corsa!

E se potesse scegliere un regista con cui lavorare?
Ce ne ho tanti in mente, soprattutto italiani perché a me interessa fare film nel nostro Paese e non all'estero. Vorrei lavorare con Muccino, Ozpetek, Tornatore... e il mio idolo, Carlo Verdone!

Un attore o un'attrice con cui lavorare sul set?
Elio Germano mi piace molto, così come Toni Servillo. Di donne, invece, Vittoria Mezzogiorno è la mia attrice preferita.

Ci è rimasta male per la mancata convocazione del suo fidanzato Alberto Aquilani per i Mondiali?
Eh, un pochino sì, per lui... però sarà per un'altra volta, no?

A proposito della possibilità che torni a giocare in Italia, invece?
Lì sarei contenta perché così quando lavoro ce l'avrei più vicino, però alla fine l'amore sarebbe uguale anche se stesse in America.