Guarda la fotogallery

In una lettera aperta pubblicata sul Corriere della Sera Lino Banfi lancia un appello per offrire un aiuto all'attrice Laura Antonelli, icona sexy degli anni '70: "L'ho incontrata, dice che le resta poco da vivere. Ci ha fatto sognare, ora ha solo la pensione di 510 euro".

Banfi racconta nella lettera che l'attrice le ha confessato di vivere, oltre che con la misera pensione, dei doni della parrocchia e di qualche benefattore e che trascorre le sue giornate pregando. Laura Antonelli fu coinvolta nel 1991 in una brutta faccenda di droga, terminata con un proscioglimento. Prova a tornare sul grande schermo con Malizia 2000 e, a seguito di un intervento di chirurgia estetica devastante, evita di farsi vedere in pubblico.

All'amico Banfi racconta: "Tanti hanno abusato della mia bontà, forse anche delle mia fragilità e dicono che non sono capace di intendere e di volere. Ti prego Lino, parla con qualcuno, tu sicuramente, amato da tutti, sarai ascoltato. Io non credo di avere ancora molto da vivere, però vorrei vivere dignitosamente". L'appello dell'attore pugliese è rivolto al ministro della Cultura Sandra Bondi: "È giusto tutto questo? So che esiste una legge già esecutiva, dopo il caso Salvo Randone. Mi hanno detto anche che Isabella Biagini è nelle stesse condizioni. Queste persone hanno rappresentato una parte della storia del cinema e della televisione che tutti abbiamo gradito. Hanno lavorato in questa nazione, hanno guadagnato, hanno pagato le tasse… è giusto finire così?". L'attore si rivolge anche al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, suo amico da oltre trent’anni: "Caro Silvio, per quel poco che credo di conoscerti sono certo che farai qualcosa".

Guarda il servizxio di SKY TG24