LA FOTOGALLERY: George Clooney al Palazzo di giustizia di Milano

"Non si può enfatizzare abbastanza quanto un attore come George Clooney sia un dono per un regista e per un film". "
Così scrive nel suo blog Antony Corbijn, che ha diretto il divo in The American, thriller girato in buona parte in Abruzzo.
Nel cast della pellicola, costata circa 40 milioni di dollari, oltre a Clooney nel ruolo di un killer, ci sono Thekla Reuten, Bruce Altman e gli italiani Paolo Bonacelli, Violante Placido e Filippo Timi.

Clooney, che venerdì 16 luglio ha testimoniato nel processo contro le tre persone accusate, a vario titolo, di truffa, falso, ricettazione per aver creato la falsa linea di moda col suo nome a sua insaputa, nel film è Jack, killer solitario che si costruisce le proprie armi. Dopo un lavoro in Svezia finito male e essere sfuggito alla morte per miracolo, il sicario, deciso a chiudere la sua carriera con un ultimo incarico, si rifugia in paesino abruzzese, dove su commissione di una misteriosa donna belga, Mathilde (Thekla Reuten), deve costruire un'arma speciale. Nel frattempo Jack stringe una sincera amicizia con il parroco locale, Padre Benedetto (Bonacelli) e inizia una relazione con una giovane prostituta (Violante Placido). Legami che lo fanno uscire allo scoperto e lo mettono in pericolo.

L'idea di girare il film in Abruzzo c'era da prima del terremoto, ma anche dopo il disastro, Clooney, anche produttore del film, ha deciso di non cambiare location, scegliendo semplicemente di spostarla dalla zona dell'Aquila a quella fra Sulmona e Castel Del Monte: "Siamo qui anche per attirare l'attenzione sulla tragedia che e' avvenuta", aveva detto prima delle riprese, a settembre e che è tornato a parlare dell'Abruzzo recentemente, in un'intervista con Repubblica, soffermandosi sui ritardi nella ricostruzione.

Corbijn, olandese, noto fotografo e videomaker per rockstar come U2 e Depeche Mode, qui al suo secondo film dopo Control, parla anche del ruolo di Clooney sul set dietro le cineprese. "A volte il mio lavoro e cosi' serio che la gente pensa che lo sia anch'io e che lo sia anche l'atmosfera dove lavoro. Non e' cosi' quando hai intorno George Clooney. Tra una ripresa e l'altra teneva alto il morale di tutti, ma poi al ciak era sempre pronto. Mi ha veramente meravigliato". L'attore, che in Abruzzo e' stato accompagnato da Elisabetta Canalis, ricambia la stima del regista: "Ha fatto solo un film, ed era bellissimo, una cosa che non capita sempre con i registi di video. Molte volte non sanno come completare una storia, ma lui ha un grande talento".

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