di Camilla Sernagiotto

Chi non ha mai sognato di indossare la bombetta che portano Alex e gli altri drughi in Arancia Meccanica o gli occhiali di Johnny Depp in Paura e Delirio a Las Vegas?

Chi non ha mai desiderato guidare la macchina di Thelma e Louise o quella dei Blues Brothers?

E chi non vorrebbe un ciondolo come quello che indossa Kate Winslet in Titanic mentre Leonardo DiCaprio la ritrae come mamma l’ha fatta?

I film sono enormi bazar di gadget meravigliosi che purtroppo il pubblico può godersi soltanto sullo schermo: ad eccezione dei collezionisti che riescono ad acquistare gli oggetti di scena a cifre da capogiro, i tesori delle pellicole lì rimangono.

A volte il successo del film è tale da giustificare la produzione di portachiavi, magliette e taccuini che riproducono i prop diventati un must to have, oppure capita anche che proprio l’oggetto del film venga riproposto con la sua stessa foggia e funzione: dalla birra Duff bevuta da Homer nei Simpson e ora acquistabile in tutti i supermercati al portachiavi della Pussy Wagon di Buck in Kill Bill Vol. 1, tantissimi oggetti di scena hanno preso vita anche fuori dal set.

Maestro nell’inventare gadget succulenti è proprio Quentin Tarantino: l’enfant terribile (ormai cresciuto) del cinema si è sempre divertito a progettare lui stesso finti oggetti per le sue opere, dalle sigarette Red Apple a marchi fittizi di Fast Food.

Ma il suo ingegno da designer non si accontenta di emergere tra un ciack e l’altro: dai portachiavi ai portasigarette fino ad arrivare ai vestiti e ai gioielli usati nei suoi film, tutto è poi acquistabile anche dai comuni mortali a cifre ragionevoli.

Invece, per altri maestri della settima arte, il motto rimane quello dei negozi: guardare e non toccare!

Così per gli amanti dello stile trasandato di Jeffrey "Drugo" Lebowski non rimane che schiacciare "pausa" tra un frame e l’altro per appuntarsi il modello degli occhiali da sole o il colore della vestaglia, da cercare poi abbastanza simili a quelli indossati da Jeff Bridges sul set.

Lo stesso vale per chi cerca da anni una giacca di pelle rossa come quella di Brad Pitt in Fight Club o per chi si è rivolto alla sarta per ricreare il gilet indossato a petto nudo da I Guerrieri della notte

Eppure il bello del cinema rimane il suo essere impalpabile.

E il bello dei suoi oggetti è che soltanto i nostri beniamini dello schermo possono averli.