400 film in versione integrale e gratuita disponibili in streaming sul nuovo canale Movies. E presto Google offrirà il noleggio a pagamento, dando il via alla corsa per la distribuzione digitale, cui partecipano già parecchi attori
03 settembre, 2010
Un'immagine del video promozionale per il lancio della Google Tv
Google non è la prima, ma la notizia che anche l'azienda di Montain View proponga 400 film gratuiti in streaming su Youtube (di sua proprietà ), indica che il boom della visione on-line a pagamento di film si sta avvicinando. Il nuovo canale Movies di Youtube offre la possibilità di gustarsi il film che si vuole, attingendo ad una videoteca on line che si presume diventerà sempre più ricca. Da Alice nel paese delle meraviglie a La Notte dei Morti viventi, passando per i classici dell'umorisimo, dell'horror e finanche di Bollywood.
Secondo il Financial Times, Google si sta apprestando a presentare un servizio di visione a pagamento, e il video promozionale di Google TV lascia pochi dubbi sulle intenzioni multimediali. Dalla televisione, ai film on line, dalle radio digitali ai social network, dalle applicazioni di Android, alle proprio foto su Flickr: il servizio si propone come un vero e proprio hub digitale in cui far convergere media vecchi e nuovi.
La mossa farà fischiare le orecchie a Apple, che sta costruendo attorno al suo iTunes Store un grande banchetto digitale che vede i suoi Mac, AppleTV , iPad e iPod, come attori principali. In questi giorni Apple dovrebbe rivelare novità al riguardo, per consentire agli utenti iTunes di scaricare spettacoli tv al costo di 0,99 cents per 48 ore. Ma vi sono altri avversari, come l'Amazon Video on Demand che permette a chi risiede negli USA di vedere in streaming film per $3.99, o il servizio di CinemaNow con circa 1500 titoli all'attivo.
E in Italia? Se i grandi nomi non si fanno ancora sentire, nel mercato on line si muovono comunque piccole realtà , con offerte spesso limitate e che frequentemente guardano al mercato hard. In alcuni canali, è utilizzato il Pay X Minute, dove "si paga solo quello che si vede", mentre esperimenti come quello di First TV o VideoIn stentano ad affermarsi, e spesso più che i film integrali, è possibile visionare solo i trailer (www.ivid.it).
Ma è chiaro che quella che è in corso è una grande partita tra colossi della comunicazione, che saranno in grado di offrire servizi integrati fra pc, tv e smartphone. Le piccole realtà hanno difficoltà a inserirsi nella grande corsa per la distribuzione digitale. Guarda i video: