Tra film in concorso, cortometraggi, documentari e una ricca retrospettiva dedicata a Jim Jarmush, dal 10 settembre parte la quindicesima edizione della kermesse cinematografica milanese
09 settembre, 2010
The Wild Hunt, uno dei lungometraggi in concorso al Festival
Jim Jarmusch è il protagonista della retrospettiva che il festival ogni anno dedica ad un autore contemporaneo. Verrà proposta l'intera filmografia di Jarmusch, compreso il suo nuovo titolo The limits of control in anteprima italiana, oltre a film inediti e lavori che lo hanno coinvolto in ruoli diversi da quello di regista e che lo hanno influenzato nella sua formazione cinematografica.
La sezione Colpe di Stato, arrivata alla sesta edizione, raccoglie documentari provenienti da ogni parte del mondo, che raccontano storie autentiche, capaci di restituire un quadro complesso del sistema di potere e degli interessi che lo governano.
Un importante omaggio è dedicato al regista inglese Peter Watkins (Oscar nel 1966 come miglior documentario con il film The war game.):n autore rivoluzionario che con i suoi film da 50 anni registra la crisi dei media, rivelando un altro modo di raccontare la realtà .
Il festival ricorda angee la MIR, storica casa di produzione milanese, di cui verranno proiettati alcuni lungometraggi, tra cui l'anteprima del nuovo film di Chiara Brambilla Divine e un workshop sulla produzione.
n programma anche la tradizionale maratona di corti d'animazione al Parco Sempione, quest'anno i nun doppio appuntamento, un incontro con lo studio Aardman, un workshop pratico sull'animazione applicata ai titoli di testa e di coda dei film. La sezione Incontri Italiani per il secondo anno è in collaborazione con Nastro Azzurro e proporra' in una fascia di proiezione quotidiana film e incontri con il cinema che racconta l'Italia di oggi, e un focus speciale sullerealta' milanesi.
Inoltre Visioni d'autore, il concorso lanciato da FASTWEB e Milano Film Festival, per scegliere il corto più bello degli ultimi quindici anni, entrera' nella sua fase finale: al festvail sara' possibile vedere e votare i dieci finalisti, online e all'area Fastweb Media Lounge al Parco Sempione.
Non mancheranno le sezioni storiche del festival: Soundoc, realizzato in collaborazione con il festivalIn-Edit e in partnership con il mensile Rolling Stone, presenta un tributo a Don Letts e documentari alla scoperta della musica che resiste. L'Immigration Day, in collaborazione con Naga, una giornata di riflessione sul tema dell'immigrazione (soprattutto in Italia) e 'Piacere, immigrato', una giornata dedicata alle comunita' straniere, con proiezioni di film in lingua egiziana, cingalese e peruviana. E poi ancora Citta' in movimento, Milano film festivalino, il Salon des Refuses, lo spazio autogestito dai registi i cui corti non sono stati selezionati per il concorso internazionale.
E infine, per festeggiare i quindici anni, una nuova sezione, che raccoglie tutto ciò che è fuori programma, fuori concorso, fuori controllo: tutte le immagini che non stanno in nessuna sezione, stanno in The Outsiders, contenitore di anteprime nazionali, eventi speciali, deviazioni e nuove direzioni: da Film Socialisme di Godard a Chantrapas Iosseliani, passando per un omaggio all'arte degli OK Go.