di Camilla Sernagiotto

Se è innegabile che spesso il successo dia alla testa, chissà cosa succede quando ad averlo è un bambino con alle spalle neanche un decennio di vita…

Nonostante le pretese di un divo del genere annoverino succhi di frutta al posto di Champagne, merendine invece di ostriche e marmellata da spalmare sul pane al posto di formaggi francesi, la vita di una baby star non è certo meno complicata di quella dei colleghi più attempati.

Anzi, capita spesso che chi assapora la fama in giovane età si perda più facilmente.

È successo a Drew Barrymore, la bimba prodigio che esordì sul grande schermo a soli 3 anni per diventare poi una mini diva nel film E.T. l'extra-terrestre, o anche a Macaulay Culkin, la star di Mamma ho perso l’aereo che finì come la collega in un brutto tunnel fatto di alcool e droga…

Stessa sorte per Corey Feldman, che dopo i ruoli nei due film cult I Goonies di Richard Donner e Stand by me - Ricordo di un'estate di Rob Reiner fu costretto ad allontanarsi dalla carriera cinematografica a causa della tossicodipendenza.

Ma non a tutti è andata male: per rimanere in tema Richard Donner, un baby attore che non si è mai cacciato nei guai è Jonathan Ke Quan, alias Data de I Goonies e Short Round di Indiana Jones e il tempio maledetto, oppure la bella Hannah Montana interpretata da Miley Cyrus.

Anche le gemelle Olsen o la celeberrima Shirley Temple non si sono fatte travolgere dal successo: nonostante la fama della seconda sia ancora vivida e benché le sorelline Mary-Kate e Ashley non possano mettere il nasino fuori di casa senza essere assalite dai fan, nessuna di loro si è fatta attirare dal baratro in cui sono finiti altri baby colleghi.

Parlando di attori bambini, non si può certo tralasciare il nome di Rick Schroder, divo precocissimo che all’età di soli 9 anni esordì con il film Il campione di Franco Zeffirelli, vincendo il Golden Globe come miglior nuova star maschile rivelazione dell'anno.

Ma un Golden Globe da tenere sulla mensola della sua cameretta assieme ai fumetti non gli bastò: protagonista de Il piccolo Lord, partecipò poi alla pellicola L'ultimo viaggio dell'arca di Noè; dal 1982 al 1986 ha vestito anche i panni del personaggio principale della sit-com Il mio amico Ricky, vincendo due Young Artist Awards.

Direzione diametralmente opposta è stata invece quella presa da Danny Lloyd, omonimo personaggio di Shining.

Classe 1973, l’attore che interpretò il figlioletto di Jack Torrance decise di attaccare i copioni al chiodo dopo quella sua indimenticabile interpretazione, scegliendo una carriera differente: tuttora insegna scienze a scuola, guardandosi bene dal tenere lezioni nell’aula 237, memore della stanza con quel numero dell’Overlook Hotel…