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Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha deciso di tingersi dei colori oscuri e spettrali degni di un film dell'horror ospitando fino al prossimo 9 gennaio vampiri, fantasmi, mummie e naturalmente zombie. Si tratta della mostra "Diversamente chi", esposizione che ha come protagonisti le creature fantastiche che ci hanno sempre terrorizzato, prima attraverso i romanzi e i fumetti, poi dagli schermi del cinema e della televisione.

Uno storia, quella dei morti viventi, che affonda le sue radici attraverso quasi un secolo di cinema, dai primissimi esperimenti di Méliès fino alla saga di Twilight. La mostra ripercorre, attraverso manifesti, fotografie, oggetti e materiali pubblicitari, alcuni dei temi principali che hanno attraversato le storie dei morti viventi al cinema, declinate nelle diverse mitologie dei vampiri e dei fantasmi, delle mummie e, più di recente, degli zombi. Vengono messe in luce le connessioni alle loro radici culturali ed emotive, con collegamenti tra la filmografia dei morti viventi e la tradizione dello spiritismo, documentandone il radicamento in culture diverse e gettando uno sguardo sugli sviluppi nel fumetto, nel mondo del gioco, nella serialità televisiva.

L'esposizione "Diversamente Vivi" nasce dalla dall'idea narrativa di Peppino Ortoleva e Giulia Carluccio che avevano già pubblicato per Feltrinelli un libro (pp. 240, 26 euro) con lo stesso titolo e che hanno fornito alla mostra il loro supporto tecnico e la loro smisurata competenza sulla paura e sul quel sottile piacere che si ha ad essere terrorizzati.

All'esterno della Mole Antonelliana una trentina di immagini di grande formato racconta il backstage del cinema dei morti viventi dagli anni Trenta a oggi. All'interno, il percorso si apre con i vampiri, che dal mito fondatore di Dracula si spingono sino alla popolarissima saga contemporanea di Twilight, per poi passare alle storie di fantasmi, alle mummie e, in conclusione, ai racconti popolati dagli zombi.

Sulla rampa elicoidale del Museo del Cinema trovano posto trenta manifesti cinematografici originali di diverse epoche, tutti provenienti dalle collezioni del museo, a completamento di un percorso narrativo-riflessivo composto da foto di scena. riproduzioni di dipinti e documenti storici, fotosoggetti originali e brevi testi introduttivi. Due installazioni video ripropongono le più famose sequenze tratte dai capisaldi dei film di genere, mentre l'intero percorso è movimentato da sorprendenti ed evocativi interventi scenografici.