di Fabrizio Basso

Questo film è una icona degli anni Ottanta. Premio Oscar per il miglior montaggio sonoro. Ritorno al Futuro è un film di fantascienza del 1985, diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd. Quando è uscito apriva scenari nuovi. Avvicinava i mondi lontani, umanizzava la fantascienza. Ne sono nati due sequel ma è il primo la pietra angolare degli anni Ottanta. Gli altri due capitoli hanno integrato, arricchito ma non donato le stesse emozioni. Quando per la prima volta, sul grande schermo, abbiamo visto Doc Emmet Brown cercare elettricità per volare negli spazi siderali, con quei capelli sparigliati, irti come i chiodi nel letto del fachiro, abbiamo capito che si poteva andare oltre Jules Verne. Il viaggio al centro della terra come quello in fondo allo spazio erano diventati possibili. Tutta una questione di flussi canalizzatori di energia. In questa folle corsa nel futuro lo affianca, prima inconsapevolmente poi consapevolmente soddisfatto lo svogliato studente Marty McFly: indisciplinato e ritardatario, è fidanzato con una la compagna di scuola Jennifer Parker. Suona in una rock band un po' sfigata e in famiglia non va meglio: suo padre George è succube del suo capoufficio. Per l'adolescente Marty è insopportabile avere una famiglia dalla vita piatta. Insomma è una storia bellissima, una folle corsa in epoche diverse con un cuore che palpita. E contagia quello dello spettatore. Per un giorno, solo per un giorno, il 27 ottobre 2010, Ritorno al Futuro torna nei cinema italiani per celebrare i suoi 25 anni. Per l'occasione è stato vestito a festa ovvero rimasterizzato in proiezione digitale 2k e audio Dolby Digital 5.1. A questo punto non resta che prendersi la giusta scarica elettrica e (ri)tornare al futuro. Anche se solo per poche ore.

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